Opinioni
Senza confronto
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- Pubblicato: Domenica, 27 Marzo 2011 04:44
Ascesa di giovani rampanti
Quando la verità, è un macigno sopra qualsiasi possibilità di ricostruirsi una verginità. Quando la verità, e le competenze, diventano un confronto troppo arduo da affrontare con sincerità. Quando le proprie azioni ingiustificabili, diventano un marchio da cui dover fuggire a tutti i costi, anche mentendo, anche offendendo le altrui competenze. La storia del Sersale e del vergognoso regalo, figlio di una totale mancanza di idee, unite ad una buona dose di spregiudicatezza, oltre che a scarso amore del Paese; dovrebbe essere una storia facile da ricostruire, essendo la stessa figlia esclusivamente di atti amministrativi e non di parole in libertà. Esiste una delibera di affidamento, votata con tanto di firma, da componenti di una Giunta Comunale, di cui uno persino candidato a Sindaco. Esistono altri atti amministrativi, del sottoscritto, che parlano un'altra lingua, quella delle idee, della competenza, dei risultati. Esiste l’Expo Calabria Tour, esiste il Premio Cassidoro, esiste l’accreditamento, attraverso atti amministrativi della Regione Calabria per la Formazione Professionale, esiste la convenzione con Confartigianato per il credito alle imprese. Esistevano (non so se ancora esistono), le aule informatiche, le aule per i corsi, la sala convegni con le sedie rosse!!! Esisteva soprattutto un modo diverso di amministrare, fatto di contenuti e non a di promesse. Esisteva un modo di vivere, fatto di verità e non di bugie. Esisteva un modo di comportarsi, che metteva al centro la comunità e non il proprio ego. Esisteva la capacità di delegare le cose, il lavoro comune, diversamente dalla volontà accentratrice di chi non sapendo niente, si vanta di sapere tutto. Come è triste, dover sapere, che colui che niente ha fatto, che è corresponsabile di tutto questo sfascio, di tutto questo cattivo esempio di cittadinanza, per evitare il confronto, che certamente lo vedrebbe piccolo e perdente; nega la verità. Non solo nega, ma come sempre, dimostra che chi niente ha da dire, pensa solo a distruggere tutto, per poter rimanere solo gloriandosi di se stesso. Così hanno distrutto un Paese, così hanno allontanato tutti quelli che pensano. Così hanno illuso e continuano ad illudere i nostri figli. Cosi continuano a speculare sul bisogno. Cosi continuano a non provare vergogna della pena che sentono gli onesti: …………………….. ad osservarli. Luciano Luciani