Opinioni

Complici e corresponsabili

Loris Greco ancora  in sella anche per.....

Ormai l’amministrazione ha perso il controllo della macchina comunale, ma ampi settori della politica locale assistono passivamente al disastro in corso, come dimostra la freddezza con cui è stata accolta la mia proposta, relativa alla presentazione di una mozione di sfiducia al Sindaco. In ogni caso, io continuerò ad onorare la fiducia accordatami dagli elettori nel 2006, sia nell’ambito consiliare, sia nel corso della campagna elettorale, che mi vedrà impegnato nel dare, in qualità di componente della lista Cerisano Mia, guidata da Fabrizio Zecca, il mio contributo alla costruzione del paese di domani. Ormai, a Cerisano, le vicende connesse all’efficienza ed alla lungimiranza del tramontante potere amministrativo, esercitato dall’uscente Giunta Greco, oscillano quotidianamente tra il ridicolo ed il vergognoso. Decisamente indicativa, in tal senso, è la chicca che sto per rivelarvi; alcuni giorni addietro, nella tarda mattinata, mi sono recato, per motivi legati alla mia attività consiliare, presso la Casa Comunale. Era una mattina fredda, decisamente invernale, ragion per cui, nell’attesa di ottemperare al disbrigo di alcune pratiche, mi sono accostato ad uno dei caloriferi di cui risulta dotato il municipio cerisanese, nella speranza di trovare caloroso ristoro. Una speranza destinata a rimanere delusa, inappagata dallo stato algido del radiatore: avete compreso bene, il termosifone era  freddo, gelido, inattivo, come l’intero impianto di riscaldamento dell’edificio. Incuriosito, ed anche un po’ inquietato, da tale circostanza, ho proceduto ad una veloce indagine, in seguito a cui ho scoperto che tale grottesca situazione si è reiterata nel corso dell’intera stagione invernale. In poche parole, in tutti questi mesi, il Municipio di Cerisano, sede, centro propulsivo del potere amministrativo (anche se, nello specifico caso cerisanese, tale espressione appare, in riferimento agli ultimi anni, alquanto eccessiva), è stato lasciato senza riscaldamenti, al gelo; un gelo, accomunante i malcapitati dipendenti ai “solerti” amministratori, i quali, da questo punto di vista, hanno palesato una sorta di solidarismo egualitario: sì, il solidarismo dell’inefficienza e del lassismo più protervo e pertinace, il medesimo, che i vertici comunali cerisanesi hanno dimostrato anche nei riguardi dell’istituzione scolastica,  anch’essa, come ho avuto modo d’evidenziare giorni fa, abbandonata a sé stessa, con un impianto di riscaldamento inattivo, nelle ore pomeridiane, ed altre lacune, come quelle relative alla traviata mensa scolastica, che, a lungo, hanno leso, e tuttora ledono, il diritto dei bambini, delle famiglie, degli insegnanti, del personale scolastico ad usufruire d’un servizio adeguatamente qualificato. Una serie di disservizi, che costituiscono solo la punta d’iceberg di un endemico sfacelo gestionale, ormai divorante ogni settore (ad iniziare da quello finanziario) dell’Ente comunale, e che mi inducono ad una riflessione: se un’amministrazione non è in grado di garantire l’ordinaria gestione (in questo caso, il riscaldamento) neanche nelle “stanze dei bottoni”, se essa risulta inefficiente persino nei confronti di un’istituzione fondamentale, contestualmente alla vita della comunità, quale la scuola, significa che tale amministrazione, ormai, non ha più il controllo, o meglio, la capacità di controllo della struttura comunale, con  notevole, notevolissimo, danno per la comunità amministrata. Un danno, destinato ad aggravarsi nelle prossime settimane, le ultime che quest’amministrazione trascorrerà in carica, se non si determinerà una svolta, prima della fine naturale del mandato:  appare, infatti, palesemente fasulla, strumentale e superficiale la tesi di coloro i quali (dall’opposizione) sostengono la sostanziale irrilevanza di un’eventuale uscita di scena anticipata degli attuali vertici amministrativi. Al contrario, la fine anticipata (benché di poche settimane) di questa fallimentare esperienza amministrativa porrebbe un insuperabile argine ad una deriva distruttiva, funzionale solo a certi interessi elettoralistici (di stampo trasformista), darebbe un forte segnale politico alla cittadinanza, e costituirebbe la base su cui ricostruire il futuro e la dignità di un’intera comunità. Purtroppo, come già accennato, taluni attori che, nell’agone politico locale, si professano strenui oppositori all’attuale amministrazione, risultano indifferenti a tali argomentazioni, come sta a dimostrare, del resto, la sostanziale freddezza, a parte talune lodevoli eccezioni, con cui è stata accolta la mia proposta di inoltrare una mozione di sfiducia al sindaco. Forse, al momento le priorità, di certa politica, sono altre. Priorità, che, di sicuro, non  sono le mie: io, piuttosto, fino alla fine del mio mandato, e durante la campagna elettorale, che mi vedrà impegnato come componente della lista, o meglio, del progetto politico, Cerisano Mia, guidato da Fabrizio Zecca, cercherò di onorare la fiducia accordata dagli elettori, nel 2006, ad un’idea, di cui mi sento tuttora parte, profondendo ogni sforzo, utile a determinare la rinascita della nostra realtà territoriale. Pierfrancesco Greco Consigliere Comunale