Opinioni

Moderati e mediocri

Immaturi bamboccioni nullafacenti

Mi convinco sempre di più, che l’eredità peggiore del 68, oggi, alberga, sia sociologicamente, che politicamente, in quel luogo fantasioso e strumentale, che loro chiamano i moderati mentre io chiamo i mediocri. Il 68, nel tentativo, anche giusto, di abbattere una scuola elitaria, e di conseguenza una società elitaria, invece di creare la scuola e la società di tutti, del merito, di chi si impegna, di chi è onesto; hanno creato invece una società ed una scuola classista. Una società, in cui chi ha voglia di imparare o di migliorare  viene deriso, ed impedito in tutti i modi, da parte di una mediocrità, che vede con fastidio la possibilità che le persone vengano valutate per quello che effettivamente valgono.  Anche chi magari, con coerenza, capendo di non avere,  la forza e la volontà di affrontare la fatica dello studio,  prova a fare un mestiere, viene continuamente danneggiato, dai tanti mediocri, che devono vivere alle spalle di chi produce. Attraverso il pubblico, i Comuni, le Regioni ecc., talmente opprimono la libertà di impresa, che diventa impossibile per chiunque oggi far l’artigiano, il commerciante, il piccolo imprenditore. Alla fine, in quel luogo che identificato come i moderati, che ribadisco intendo il luogo della mediocrità, si annidano giovani e meno giovani, che hanno bisogno di poter vivere alla grande, con i loro abiti firmati, i loro telefonini super tecnologici, ma senza spendere un secondo della loro vita a migliorarsi. Infatti il loro tempo, invece di investirlo nello studio, nella pratica, lo investono a preparasi per la giornata, e  a pavoneggiarsi durante la giornata.Chiaramente, non provano vergogna, anzi, si esercitano, nel loro nulla pensiero e nulla facente, a fare in modo, di istigare nella società continuamente, il germe dell’odio classista, della cattiveria, dell’insulto, della menzogna. Ecco perché, gli effetti del 68, oggi si annidano non nella sinistra vera, ma in quel centro, che si chiami PD o PDL o UDC, in cui l’importante non è creare, migliorarsi, ma solo far si che niente cambi, per chi vuole continuare a vivere alla grande senza nessun merito e impegno. < Un giorno, uno studente cinese, ci spiegherà chi erano Leopardi e Tasso, mentre un operatore o stagista di un call center, magari cinquantenne, che vive con mamma, cercherà sul suo  i tcnologico smartphone, un idraulico rumeno per farsi riparare un semplice rubinetto. E quando l’idraulico rumeno arriverà, e guarderà la casa di quel’italiano moderato (mediocre), senza libri e senza futuro, scuoterà la testa. Poi penserà sorridendo a suo figlio, che sta finendo il master a Cambridge > Luciano Luciani