Opinioni

Cade una nuova testa?

Ultimi rantoli prima di spirare

Sono da poco tempo svaniti gli echi dello scontro che ha portato alla “rimozione” dell’ex segretario comunale con i relativi strascichi al veleno e con tanto di denuncia ai carabinieri, che un nuovo capitolo va ad arricchire il romanzo del potere. Le voci rimbalzavano dalla vicina Mendicino e, sembra che, adesso trovino conferma negli ambienti del Palazzo giallo di Via San Pietro. Il nuovo segretario comunale diventerà presto ex. Le fonti ufficiose dicono che unilateralmente il Comune di Mendicino abbia chiesto la rescissione della convenzione, ma bisognerebbe capire se tale decisione sia stata sollecitata da una delle due parti interessate perché questo avvenga. Il segretario comunale nell’espletamento del proprio dovere ha tempestivamente informato il Prefetto della mancata approvazione del “riequilibrio di bilancio” entro i termini di legge. Pensate che quest’atto, peraltro dovuto, sia stato digerito da chi nel corso di questi anni ha destituito assessori, sollevato dall’incarico dirigenti e sostituito segretari comunali? Improbabile! Se invece il tutto si inquadrasse in una fuga, bisognerebbe a questo punto individuarne le cause. Da dove si scappa? Perché si scappa? Apprezziamo il “coraggioso” gesto del funzionario ma al paese piacerebbe vederci chiaro.