Opinioni
Chi governerà la crisi del comune?
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- Pubblicato: Giovedì, 07 Ottobre 2010 06:48
Affidarsi alla competenza e all'esperienza.
L’ultimissimo episodio raccontato ieri dalla nostra testata mostra evidente la crisi in cui versa il Comune di Cerisano. Una crisi che va ben oltre l’aspetto finanziario. Il Prefetto ha intimato l’approvazione della delibera inerente la salvaguardia degli equilibri di bilancio, nei prossimi 20 giorni. La missiva del Prefetto era giunta in municipio il 5 ottobre lo stesso giorno in cui il consigliere Pierfrancesco Greco ha inviato la raccomandata alla Prefettura che sollecitava le determinazioni del rappresentate del Governo. La notifica ai consiglieri comunali è stata fatta alle 8.30 del 6 ottobre, dopo che Cerisano in Rete aveva pubblicato la notizia alle ore 7 del mattino. Appare chiaro che la situazione dei conti del comune risulta precaria. Da anni la Corte dei Conti invita l’ente a ristabilire le regole dettate dalla normativa disciplinante la finanza degli enti locali. Da quanto si apprende nell’impenetrabile palazzo in cui vige il voto di omertà, pare siano diversi i creditori che bussano alla porta del municipio e per diverse centinaia di migliaia di euro. Queste argomentazioni sono fuori dal dibattito politico in previsione delle elezioni amministrative, vuoi perché diversi attori sono direttamente responsabili dello sfasciume, vuoi perché materia ostica dalla quale è meglio starne alla larga. È indispensabile, invece, informare i cittadini di quello che in questi anni sia successo, dove è stato relegato il comune, in quale mare tumultuoso naviga l’ente, come vengono amministrati i soldi dei cittadini. È indispensabile la competenza per governare questa urgenza che non compare nell’agenda di coloro i quali al momento sono candidati alla successione del Sindaco Franco Loris Greco. È indispensabile la coerenza per dare risposte certe ai cittadini. È indispensabile l’esperienza per gestire un’emergenza che il comune ha già vissuto negli anni ‘80 e dal quale ha saputo riemergere con slancio a metà degli anni ‘90. I governi possono migliorare la qualità degli amministrati. Basta saper scegliere. Con il cuore e con la testa. Senza badare alla promesse dell'ultima ora, senza farsi abbindolare da rampanti carrieristi.