Opinioni

Giallo Festival

Al via fra mille misteri il Festival delle Serre 2010

Un velo di mistero avvolge la XVIII edizione del Festival delle Serre. Introvabili i programmi "della quattro giorni autunnale”. Fatte salve, la struttura che sorregge lo schermo del cinema e l’ordinanza sindacale per i locali pubblici, non si avvertono i “segni” del festival. Persino il sito ufficiale www.festivaldelleserre.it è oscurato non  presente sul web perché presumibilmente non è stato rinnovato il dominio. Che sciatteria! Che insipienza! Che degrado!  Si mormora che l’apertura del Festival sia affidata ad una sfilata di moda bimbi di un noto negozio locale. Vedremo!  Ieri mattina, pare che un consigliere comunale si sia recato in municipio per visionare gli atti del festival, deliberazioni e determine ma non ha potuto visionare nulla perché non c’era niente da visionare.  Appare strano e inquietante che il giorno della vigilia del festival con la pubblicità apparsa sui muri del paese e della città, e in pompa magna sui giornali locali, l’atto d’indirizzo della giunta e altri atti, d’impegno spesa o contratti di prestazioni d’opera e fornitura di beni e servizi che comunque dovrebbero essere successivi all’atto d’indirizzo, non siano consultabili dai consiglieri comunali, quindi pubblicati ed esecutivi. La gente s’interroga sui luoghi, sugli spazi, sui teatri che ospiteranno gli artisti ma non trova risposte certe. Una cosa è certa si è aspettata la fine del Settembre Rendese per dare inizio al Festival delle Serre in una logica di sudditanza culturale, in una logica incomprensibile di fine impero. Va bene un coordinamento delle manifestazioni dell’area urbana ma il Festival di Cerisano aveva il suo spazio prestabilito a ridosso dell’estate “marinara” nella prima decade di settembre. Si erano adeguati tutti al successo che il pubblico aveva tributato al festival delle Serre. Chi non ha amato questa manifestazione ha provato ad ucciderla ma malgrado tutto si è riusciti solo a ferirla gravemente. Sta alla gente ridarle vita prima che sia troppo tardi.