Opinioni
Il messaggio di Cerisano Art Fest
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- Pubblicato: Martedì, 20 Luglio 2010 07:10
Le qualità vengono sempre fuori
Se io dicessi ad Ilaria, ideatrice e animatrice della manifestazione Cerisano Art Fest, che mi ha fatto rivivere le atmosfere dei “Cerisano fin’estate“ organizzati sul finire degli anni '80 e inizio anni '90, probabilmente, vista la sua giovanissima età, non saprebbe nemmeno di cosa io stia parlando. Brevemente: un manipolo di ragazzi sotto l’insegna di “giovani socialisti”, coordinati da chi scrive, decisero di animare le serate di settembre vista l’assoluta assenza di manifestazioni culturali e diciamolo pure, aiutati da un pizzico di civetteria che spingeva quei giovani a diventare protagonisti di quella comunità che da sempre amiamo. Il 1993 il festival delle serre sostituì l’impegno dei giovani socialisti e mai più questo tipo di manifestazioni furono organizzate nel nostro paese. A distanza di 20 anni, chi quella esperienza non ha vissuto è riuscita ad emozionarmi, non tanto per la jam session che ho improvvisato insieme agli altri musici all’orario del sound cheek ma per avermi fatto ritornare in mente i momenti esaltanti, necessari ad ideare, organizzare e rendere possibile una bella iniziativa che ha vivificato, per una sera, il nostro paese, facendoci riscoprire che, ripartire si può. Il tutto senza soldi e senza sostegno di chicchessia. Cerisano Art Fest non è stata solo musica, è stata poesia, è stata pittura, è stata fotografia, è stata partecipazione. Cerisano Art Fest rappresenta la voglia di rinascere, la voglia di riconquistare le posizioni perdute, l’orgoglio di vivere questa terra. Su una lastra di vetro utilizzata per un’attività estemporanea d'arte Ilaria scriveva “Amara terra mia, amara e bella”. Il dolore interiore espresso attraverso questa frase non ha preso il sopravvento ma ha prodotto l’impegno per regalare a se stessa e a noi tutti momenti speciali che più di altro ci ricordano che nulla è impossibile. Grazie. Fabrizio Zecca