Opinioni
Ci sarebbe altro da raccontare!
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- Pubblicato: Venerdì, 09 Luglio 2010 07:14
Le bugie non ci appartengono.
A volte ritornano. Gli scienziati della politica, quelli per intenderci che stanno giocando in un campo senza la squadra avversaria, invero senza riuscire a fare goal, ci riprovano. Come avvoltoi si avventano sulla notizia di un’inaspettata surroga per rinverdire il progetto fallito della divisione del gruppo d’opposizione. Fallito nelle aspettative ovviamente. Sperando persino che altri seguano l’iniziativa forzata della Palummo. Che tristezza! Invece di parlare d’altro si cerca la scena ipotizzando scenari che non esistono, proprio perché il progetto è fallito ancora prima del nascere. La mappatura congetturata mortifica gli attori che restano, quelli che vanno via e quelli che subentrano classificandoli come vecchi o nuovi. Come se il paese fosse distratto dalle dinamiche che in questi anni si sono registrate in consiglio comunale. Peccato che lo sciopero della stampa non sia stato anticipato di un giorno. Avremmo evitato di leggere sciocchezze in perfetto stile filogovernativo. L’arte delle bugie del millantato credito storicamente non appartiene a chi si oppone al modello governante che ne custodisce, orgoglioso, una tradizione secolare. Chi si ispira a questo modello non deve vanificare l’impegno politico inseguendo il sogno della sostituzione del Re ma deve gridare W il Re genuflettendosi alla richiesta di ospitalità. Il medico e Ventrella sanno aspettare sapendo che prima o poi qualcuno busserà alla loro porta.