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Fumata nera
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- Pubblicato: Mercoledì, 09 Giugno 2010 05:46
La maggioranza non riesce ad approvare la convenzione
Una nuova puntata va ad aggiungersi ai contorti episodi precedenti del giallo sul siluramento del segretario comunale. Dopo che il consiglio è andato deserto in prima convocazione, in seconda convocazione è stato chiesto il rinvio del punto riguardante la stipula della convenzione per il nuovo segretario comunale. La motivazione ufficiale, scandita ad alta voce dall’assessore Ventrella è relativa alla variazione di bilancio che andrebbe fatta per far fronte alla maggiore spesa che comporta l’avvicendamento forzato del segretario comunale. Non ci convince affatto tale “scusa”. Essendo in regime di esercizio provvisorio non si possono approvare variazioni di bilancio prima ancora dell’approvazione del bilancio stesso, appunto quello di previsione 2010. Nel corpo della delibera si sarebbe dovuto tenere conto della spesa e specificare che per la stessa si farà fronte con i fondi di bilancio in fase di approvazione impegnando di fatto il consiglio stesso che è l’organo titolare della programmazione. Appare evidente che la mezza marcia indietro dipenda da altri fattori, in primis la denuncia all’autorità giudiziaria da parte dell’ex segretario comunale che procurerà seri grattacapi a coloro i quali sono stati oggetto della denuncia stessa. Qualcuno ritiene che ci siano consiglieri che non intendono avallare la deliberazione per non incappare nelle grinfie della Corte dei Conti che non potrà non constatare un aggravio di costi per l’ente. Alla luce di questi elementi si è ritenuto non rischiare per paura di andare “sotto” e minare i precari equilibri della maggioranza. Intanto sarebbe cosa giusta informare la gente di tutto quello che accade giornalmente in municipio. Solo in questo modo i cittadini avranno elementi reali di giudizio per non commettere ancora una volta l’errore di delegare il governo del paese a chi non possiede il giusto equilibrio per garantire alla gente i principi basilari della democrazia e per chi non possiede la passione e la capacità per garantire efficienza amministrativa e trasparenza.