Opinioni
Non prendetevi troppo sul serio!
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- Pubblicato: Sabato, 23 Gennaio 2010 06:33
L’ombelico del mondo politico paesano, questo si sa, è il Bar Tabù. Per intenderci, il bar di Massimiliano. Vituperato in campagna elettorale, diventa oggi quartier generale di tutti gli schieramenti che si vanno a comporre, o almeno di quelli che al momento ambiscono a partecipare alla prossima competizione elettorale, compresi quelli che si perderanno per strada, fatta eccezione per lo schieramento di Ugo Ventrella che ha base presso il Municipio e lo studio professionale di Corso Carmine. La logica di presidiare i posti pubblici, per evitare capannelli di criticoni, ha subito un’escalation. Ai parenti stretti si sono sostituiti direttamente i protagonisti. Fonti attendibili ci riferiscono di un conciliabolo fra due aspiranti candidati a Sindaco. Il vecchio medico e il giovane avvocato. Chi di loro si perderà per strada l’uno, l’altro o tutti e due? Pare che il vecchio medico incrociando il giovane avvocato fra il serio e il faceto si sia espresso così: “Lu’ che ne dici se facciamo cadere l’amministrazione?” L’interlocutore, di botto: “Duttù ja, ca ni scialamu!” La domanda e la risposta sono consequenziali a delle strategie precise. La domanda (offerta) scaturisce da eventuali determinazioni che potrebbero cambiare gli scenari dopo la data del 27 gennaio. La risposta, (speranza) per la verità non proprio tattica, erompe dall’esigenza di bloccare tutto allo stato dell’arte, cioè prima che altri possano organizzarsi. La scadenza anticipata della legislatura si può verificare in tre casi: Le dimissioni del Sindaco, Lo scioglimento del consiglio comunale da parte del Presidente della Repubblica su richiesta del Ministro degli Interni, le dimissioni contestuali di 9 consiglieri. In questi casi la reggenza di un commissario prefettizio durerebbe solo 2 mesi, cioè fino alle elezioni di marzo contestuali alle regionali. Suvvia pensate di essere in grado di tanto? Noi crediamo di no!