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Franco Servidio è forbice d'oro

Prestigioso riconoscimento al sarto di Cerisano

Francesco Servidio è il numero uno della sartoria italiana. Da decenni lo apprezzano clienti di tutta la Calabria (e non solo) che affollano il suo laboratorio di via Montesanto in cui cesella abiti dal 1974. Ma lavorava già prima, fuori dai confini cittadini. Il maestro d'arte è di Cerisano, dal 1969 maneggia con maestria senza pari ago, filo, centimetro e forbici. Proprio un paio di forbici d'oro gli sono state assegnate a Roma al termine d'uno dei più importanti concorsi nazionali del settore, svoltosi nell'incantevole scenario del Parco dei Principi. Servidio ha guadagnato la ribalta capitolina, dove ha sfidato sette tra i migliori sarti del belpaese, dopo avere brillantemente superato la fase regionale svoltasi lo scorso gennaio a Tiriolo, nel Catanzarese. A Roma ha messo in fila gli altri concorrenti (provenienti da Puglia, Lombardia, Lazio, Emilia Romagna, Sardegna, Campania e Sicilia) stupendo la giuria con l'abito prima preparato con un cartamodello e poi disegnato, cucito e rifinito al meglio. Praticamente pennellato addosso al modello, come prevedeva il regolamento stilato dall'Accademia nazionale dei sartori, la più antica associazione italiana del settore (risale al 1575), presieduta da Vito Panetta e diretta da Franco Prinzivalli. In Calabria al vertice c'è Domenico Mancuso. Non è il primo riconoscimento per Servidio, da anni coinvolto appuntamenti in giro per il mondo. Ma soprattutto quotidianamente a lavoro nel suo laboratorio a metà tra arte e sartoria.