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Buon sonno!

Una calda serata di Luglio, un Consiglio Comunale con poco pubblico, con nessuna vera idea, con nessuna vera voglia di andare a fondo nei problemi, ma con la voglia di scrollarsi di dosso una formalità, per molti un fastidioso momento. Credevo si discutesse il consuntivo, perché questo il distratto cronista de il quotidiano riportava in mattinata. Evidentemente l’attenzione ormai concentrata per tanti alle vacanze, non ha permesso nemmeno di leggersi i punti all’ordine del giorno.

Tanti dicono ormai andiamo in ferie, ma nessuno pensa che i  problemi della gente in ferie non vanno mai, e tantomeno ci vanno le persone che di questi problemi sono pieni. Eppure c’era un punto importante, la Corte dei Conti richiamava il Consiglio all’attenzione su alcuni punti. Era una occasione per la maggioranza di guardare onestamente al proprio percorso gestionale, per la minoranza l’occasione per dire, “presente”, e non solo all’appello. All’appello in cui l’assenza più rumorosa era quella dei tanti che hanno fatto di una campagna provinciale una battaglia comunale, con la pretesa  di misurarsi. Cavolo, ma misurati tra due anni, ma soprattutto misurati con i problemi di questa cittadina, con le tasse aumentate, con un progetto di sviluppo. Anche l’Assessore che ieri sera con piglio da saggio invitava le minoranze a portare idee e fatti, sembrava giganteggiare, grazie al nulla dall’altra parte (tranne rare eccezioni estemporanee). Eppure questo signore di idee e soprattutto di fatti ne ha ben poco da portare, anzi tanti da vergognarsi (politicamente si intende). Del resto è vero che con chi appena sente una frase che gli è ostile, si affretta a riprendere il malcapitato, con cipiglio da maestrina,  affermando che non siamo in tema, diviene difficile argomentare. Ma bisogna anche far capire con le buone prima e poi con le cattive (nel senso di verbalizzare e comunicare alle autorità competenti)alla maestrina, che il tema non è quello che ti piace, ma è quello dell’ordine del giorno, e a mio avviso non esisteva nessuna parola fuori tema della minoranza.  Mi ha fatto riflettere l’ex assessore che aveva unico scopo la sua difese e non quello della comunità! Ho ripensato a quando con orgoglio rivendicava che Cerisano era entrato a far parte dei borghi più belli d’Italia. Ieri sfogliando il quotidiano e il suo sondaggio sui borghi più belli della Calabria, trovavo Cerisano solo ultimo con 3 voti. (Sellia prima a quasi 3000).  Ma allora cosa dobbiamo pensare che la giuria è da prendere a schiaffi o che i Calabresi non sanno apprezzare la bellezza di questo borgo?  Cosa dire se non che il consiglio riflette ormai una costante generale. La pretesa di affrontare temi come si affrontano nei bar, mentre i Consiglieri i temi devono sviscerarli, analizzarli, denunciarli e proporre alternative. Questo costa fatica, la discussione del bar è altro. Fine mese c’è il consuntivo, un atto importantissimo, speriamo che qualcuno provi a farlo diventare  quello che merita. Io non posso parlare più. Alcune minoranze hanno detto che chi parla è cattivo, che ormai solo loro sanno come affrontare il Paese. E poi si sono anche misurati!  Buon sonno!  Luciani Luciano