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Sconfitti Di Gioia e Greco vince Marino
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- Pubblicato: Giovedì, 11 Giugno 2009 06:06
Egregio direttore, all’invito a commentare le elezioni provinciali di Cerisano avevo risposto di no, ma la lettura dell’editoriale mi ha fatto cambiare idea. Intanto sul fatto che c'è necessità di unire e non di dividere, devo ricordare che c'è stata una campagna di un candidato tesa non solo a dividere, ma a spappolare il già debole filo che poteva tenere insieme alcune componenti di questo Paese. Una campagna
che doveva essere Provinciale e che è diventata un referendum su un sindaco e su di un aspirante a Sindaco. Nessun tema, nessuna proposta, nessun disagio. Vincitori nessuno, perdenti entrambi, l'uscente e l'aspirante. Vincitore all'apparenza Mancina, ma aspetto di capire il motivo del consenso, su una proposta politica? ma! su di una persona ? su una promessa ? su una protesta? vedremo e sospendo il giudizio. Il vero vincitore è Marino, per il cuore, perché comunque non ha attaccato nessuno, ma è stato per un simbolo, meno per il territorio, ma per la coerenza di anni. Un galantuomo prestato alla politica. Stesso discorso per Pitrelli, eterno sacrificato alla causa di una idea che pur avendo perso nella storia, evidentemente continua a riscaldare gli animi di tante persone, certamente perbene e non accecate dalla ricerca spasmodica di un potere e di una visibilità che la vita altrimenti gli nega. Per il futuro, vedo nero. Intanto, Lei è costretto a chiedermi un intervento per il suo giornale visto che nessuno osa ormai fare opinione in questo Paese di tatticismi esasperati, che come Piscitelli a Mendicino insegna, porterà alla catastrofe di tanti attori. Dei problemi non ne parla più nessuno, e allora debbo, da cittadino, pensare che la giunta Greco và bene, visto che di critiche motivate e documentate al di là delle chiacchiere del bar non ne sento. Chissà che non mi convinca di votarci io per Greco alle prossime elezioni, visto che gli oppositori fanno di tutto per farmi cambiare la mia idea negativa! Auguri per il suo giornale che non diventi un rotocalco di pettegolezzi e auguri al Paese che non diventi un proscenio del Berlusconismo, in cui le idee e le azioni contano meno delle apparenze! Luciano Luciani