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Pensando alle comunali!
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- Pubblicato: Venerdì, 27 Marzo 2009 06:59
La mancanza di nuove leadership riconosciute, la decadenza di altre, e soprattutto il disinteresse e disimpegno di quelle storiche, esortano ai più la voglia di candidatura in una competizione complessa qual è quella per il rinnovo del Consiglio Provinciale. Il numero dei competitori cresce a dismisura giorno dopo giorno. Per il momento sei o sette, per il futuro, e cioè alla chiusura delle liste, si potrebbe arrivare persino ad una cifra più sconsiderata per una comunità dove i voti validi saranno poco più di duemila.
L’ultima candidatura, quella di Pietro Reda con la lista dell’Onorevole Franco La Rupa, pare abbia creato più di un problema fra i “giocatori” in campo. Probabilmente diversi si aspettavano il sostegno dell’imprenditore. Urge a questo punto fare una riflessione. La candidatura più autorevole non v’è dubbio è quella del Sindaco Loris Greco che si prefissa di raggiungere un risultato che va oltre i mille voti, in sostanza di bissare il risultato delle comunali. Un obiettivo che in tanti ritengono impossibile raggiungere per via dell’indice di gradimento dell’amministrazione comunale in caduta libera. Non dimentichiamoci che in competizione ci saranno due ex assessori della prima ora di Loris Greco, per l’appunto Mancina e Guido che insieme avevano racimolato duecento preferenze personali. Anche Marino e Monterossi, candidati rispettivamente in liste collegate a Roberto Occhiuto e Orlandino Greco nell’ultima tornata elettorale sono stati vicini alla lista del Sindaco, senza dimenticare che la posizione dell'ex vicesindaco oggi capo dell'ufficio tecnico è alquanto obbligata. Tuttavia la “macchina da guerra” dell’amministrazione e della burocrazia comunale si impegnerà allo spasimo per non far fare una brutta figura al Sindaco. Significa che il Sindaco non deve scendere sotto gli ottocento voti personali, sarebbe un insuccesso, sotto i settecento una debacle, sotto i seicento rimarrebbe solo da dimettersi. Ancora non si scioglie il dubbio circa la candidatura del Circolo dei Moderati e del Cantiere (è la stessa cosa?) e di quello che rimane di “Opposizione Indipendente”, cioè il capogruppo attivo alle riunioni nella sede del Cantiere. Aquino o Barbuto “per me pari son”, sostiene il Duca di Mantova. Ma la politica non è messa in scena, non è melodramma, pertanto ci vuole coraggio ad osare, mettersi in discussione candidarsi e prendere i voti. Magari anche perdere ma combattere. A seconda delle ambizioni, il giudizio del popolo sovrano, darà il giusto parametro del successo o dell’insuccesso. Vale come per il Sindaco. Con le dovute proporzioni. Prosit!