Multimedia
Fuoco di sbarramento!
- Dettagli
- Pubblicato: Lunedì, 02 Marzo 2009 08:10
La lunghissima lettura integrale del dispositivo della Corte dei Conti dal quale aleggia lo spettro del dissesto finanziario per il Comune di Cerisano, ha allontanato quei pochi avventori del consiglio comunale che stranamente si è tenuto domenica mattina.
Una richiesta delle opposizioni che ha indotto la presidente del consiglio comunale a convocare l’assise, anche per dare la possibilità a Salvatore Mancina di spiegare ai colleghi e ai cittadini le motivazioni circa le dimissioni da assessore. Qualcuno ha equivocato pensando che il consiglio potesse diventare un’aula del tribunale dove si aspettava la sentenza a carico del revisore dei conti, imputato unico. Niente di più sbagliato! Interpretazione questa che conveniva più a chi ha responsabilità politiche e amministrative sulla censura della magistratura contabile. Una trappola questa nella quale rete sono caduti diversi allocchi. Un revisore dei conti può essere “imputato” per non aver segnalato e denunciato i fatti come successivamente la giustizia contabile ha rilevato. Ma niente più! Gli errori sono da attribuire totalmente all’amministrazione, in primis al Sindaco, ai suoi assessori e ai funzionari individuati dal Sindaco per le dirigenze degli uffici. E’ il modus operandi di questa amministrazione che va giudicato! Le osservazioni delle Corte riguardavano i conti del 2005/2006 ma pensate che gli anni successivi o immediatamente precedenti siano stati migliori? Su questo si deve concentrare l’attenzione del cittadino. Se poi ci dovessero essere anche responsabilità del revisore…. che sia la corte stessa ad emettere sentenza. Il dibattito, innescato sulle durissime dichiarazioni di Mancina, ha caricato a pallettoni i consiglieri che si sono schierati a protezione del Sindaco. Nel mirino tutti gli ex compagni di viaggio. Tutti quelli che hanno contribuito a vincere le elezioni. Mentre se da una parte venivano addebitate al Sindaco ingenti spese per viaggi inutili in giro per l’Europa dall’altra si accusava l’ex collega che erano stati costretti a raschiare il barile per far giocare l’ex assessore al gioco del Carnevale. Mentre se da una parte veniva accusato il Sindaco su una gestione “particolare” dell’urbanistica dall’altra si scomunicava l’ex compagno di viaggio. Una farsa in pieno stile teatrale. D'altronde era un matinèe……