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Pacco, doppiopacco e contropaccotto!
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- Pubblicato: Martedì, 09 Settembre 2008 16:43
Sembrerebbe il titolo di un famoso film italiano, ma in realtà è un’espressione che sintetizza al meglio il “pacco Festival” che l’amministrazione comunale capeggiata dal sindaco Loris Greco ha prontamente consegnato in primis agli abitanti di Cerisano e poi ai visitatori che, con la memoria agli anni precedenti, sono arrivati nel nostro paese. Un festival privo di contenuti, sterile e per come è stato gestito dannoso per l’immagine del nostro paese.
Opposizione Indipendente: Luigi Settino - Matteo Olivieri - Pietro Reda
Un paese umiliato per colpa di un’amministrazione e di un assessore designato che ha ritenuto opportuno produrre il più brutto festival delle Serre nella storia di Cerisano. Si è pensato a fare una sorta di manifestazione (non chiamiamolo “festival” perché è veramente vergognoso) senza la minima attenzione all’evento. Uniche sezioni “rimaste in vita” il cinema, con l’audio veramente pessimo e il proiettore che funzionava a giorni alterni (nessuno dei cari amministratori si è degnato di verificare se tutto andasse per il verso giusto) e il jazz (solo 4 serate però, e rigorosamente in piedi perché forse si sono venduti anche le sedie!!) E poi? Niente teatro, niente lirica, nessuna arte visiva, nessun artista di strada, nessun intrattenimento piacevole, insomma niente di niente. Un festival per giunta, caratterizzato da un’area di regime testimoniata dall’eccessivo controllo sull’orario di chiusura dei commercianti, costretti in più sere a mandare via i clienti che ancora consumavano! A nulla sono valse l’ultima sera, le proteste di un nutrito gruppo di giovani che gridavano nei confronti di alcuni assessori e del sindaco presenti, “vergogna” e “andate via”! La verità purtroppo è un’altra: questa giunta vuole un paese morto, perché solo in questo modo può curare al meglio i propri interessi…che vergogna!! Un declino completo, un festival che era invidiato e copiato da altri paesi, si è andato a demolire facendoci deridere da tutto l’hinterland cosentino. Ma pensandoci bene, non bisogna meravigliarsi, del resto si tratta della stessa amministrazione che sta lasciando per mesi la maggior parte del paese senza acqua (attendiamo una risposta scritta ad una nostra interrogazione su come intendono risolvere il problema diventato ormai emergenza); si tratta della stessa amministrazione che ha ritenuto opportuno svendere Palazzo Sersale ad una società di Prato (la Ristor Art) in quanto incapace di renderlo produttivo. Speriamo onestamente che tutte queste scelte facciano sì che, alla prossima tornata elettorale, si vada a scegliere, a votare con più giudizio, magari ricordando le umiliazioni che in questi giorni sta subendo il nostro amato paese che sta registrando una delle pagine più nere della sua storia.