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La Rana
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- Pubblicato: Domenica, 02 Dicembre 2007 03:22
LA RANA MI GONFIO MA NON SCOPPIO -
Le vicende di questa amministrazione, stanno diventando così tragiche , da rasentare la comica. E quando gli attori diventano nel bene o nel male talmente epici e mitici, che il popolo comincia a cantarne le storie, le geste, in racconti che da fiabe con orchi cattivi e fanciulle indifese, si trasformano in leggende da tramandare ai figli e diventare patrimonio dei popoli.
Si racconta per esempio, la storia del Parco eolico e della Rana che quando lesse la proposta, ne fu talmente entusiasmato , da iniziare a delirare e fantasticare. < Bene , io porterò le scolaresche a visitare il parco> disse con enfasi, la mitica Rana. Quando gli altri convenuti riuscirono a calmarlo dalla agitazione, gli chiesero il motivo di questa agitazione e attenzione alla didattica giovanile.
A quel tempo la Rana era già famoso come ambientalista doc, per le piantine di una nuova specie, che diventano ,marrone e seccano dopo pochi giorni nonostante le amorevoli cure; e soprattutto si era distinto con l’erba sintetica al posto di quella vera.,
La Rana rispose allora: < i bambini saranno felice di ammirare gli uccelli>. Il poveretto aveva scambiato la parola parco eolico, come qualcosa legata ai parchi ambientali, agli zoo, e la parola eolico, gli ricordava il vento, il volo, gli uccelli, e quindi per simmetria aveva dato la sua personale interpretazione.
Quando si rese conto dell’errore, era troppo tardi. Ormai aveva propagandato questa iniziativa come sua , come ambientale e produttiva. Cosa fare adesso?
Per la verità, il popolo lo conosceva talmente bene, che i suoi annunci ormai erano solo motivo di sorrisetti di compiacimento! Aveva annunciato talmente tante cose, che non aveva mai fatto, che era difficile ormai crederlo, nemmeno di fronte all’evidenza. Aveva annunciato grandi opere stradali, aziende di prodotti tipici, lotta allo spreco, lotta al clientelismo, niente tasse ai commercianti!
La sera stessa , come ogni sera , si diresse verso i sui tutori, le due eminenze grigie, di cui lui si fidava. Il Gufo e il Barbagianni.
< Ma cosa mi fate fare, le cose qui non vanno per niente bene> iniziò la Rana. Il Gufo, disse< e che importa, tu devi dire , si noi facciamo male, ma che gli altri fanno peggio> e replicò il Barbagiannni con voce gradula e rauca < ma cosa è questo a..ccanimento contro di noi! Rabbrividiiiiisco a vedere anche i nostri vecchi commari vicino ai nemici giuraaatiiiiiiiiii>
Ma non pago quella sera della risposta si diresse a casa del Gatto e della Volpe. Il <Gatto lo gelò< io non sono più politico, ma dipendente, a voi oneri e onori > e nel frattempo ridacchiava sotto i baffi che non aveva. La Volpe che appena lo vide baciandolo come solo lui sapeva fare < non avere pena, domani ti porto a parlare con il Predidente, con il Re , con la Regina con…..> Ma la Rana non lo fece finire e scappando via disse < mamma mia.. sempre lo stesso disco, un po’ l’opposizione, ma come mi gonfiano loro , nessuno! >
Uscendo e scappando incontrò il grande capo, lo struzzo, che come ebbe sentore che la povera Rana gli potesse dire qualcosa, immediatamente mise la testa sotto la terra e non la tolse che il giorno dopo, quando fu certo di non dover prendere qualsiasi decisione
Nemmeno Clarabella e Paperina riuscirono a fermarlo, eppure gridavano forte tanto da doversi mettere le mani sulle orecchie.< facciamo un convegno e poi uno sportello a difesa delle pale>
Intanto don Timoteo, si aggirava nel Paese gridando e avendocela con quelli che prima osannava e osannava quelli che prima aveva infangato..<mandami braccio di ferro> disse la Rana, che gli do io qualcosa di vero ricostituente altro che spinaci, castagne ci vogliono > disse la Rana sempre più furioso con tutti.
Intanto anche gli altri abitanti del reame, la Banda Bassotti al completo, il tupinaro, Cenerentola e Biancaneve, cominciarono a rumoreggiare, < ma che fai > ci stai ridicolizzando.
Ma la Rana non indrieteggiò, e testardo come sempre e come solo lui sapeva essere, decise di difenderlo comunque il Parco eolico < Ci porterò le scolaresche e a ogni palo darò un nome> dissela Rana gonfiandosi sempre di più., tanto da far preoccupare quelli che lo vedevano. <Vi dimostrerò quello che sono, un Principe del fare> disse gonfiandosi ancora, e da allora tutte le sere lo vedono affacciato alla finestra ad aspettare Maga Magò , che baciandolo sul musetto lo trasformerà in quello che lui ha sempre desiderato!!!!!! Uno che ha sempre ragione!
Luciano Luciani