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Stop al massacro contabile
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- Pubblicato: Sabato, 26 Giugno 2010 04:58
Ogn'uno faccia la propria parte
A nulla vale il favore del vento(assenza di controlli), se non si conosce porto(competenza) in cui salvar la nave(le comunità amministrate) SENECA. L’Amministrazione del Comune di Cerisano è una “nave” senza nocchieri, alla deriva, continua il suo viaggio verso l’abisso (per i cittadini) del dissesto finanziario. L’ultima vicenda del bilancio, dimostra come ormai siamo alla negazione di ogni principio contabile, sia dal punto di vista della dottrina, ma soprattutto del buonsenso. Nell’indifferenza del revisore contabile, degli uffici direttivi e del Consiglio Comunale, ancora una volta nonostante i tanti richiami della Corte dei Conti, si è continuato il massacro della legge contabile, l’offesa ad ogni principio di veridicità delle scritture, e l’oltraggio alla comunità di questo Paese che ne dovrà prima o poi pagare il conto. La somma in entrata di 98.000 euro, per un progetto presentato dalla Amministrazione Comunale, ad un bando della Regione Calabria, per la raccolta differenziata, era stata già dichiarata dalla stessa Regione con determina dirigenziale del 5 maggio 2010, palesemente non vera, visto che la proposta era stata ritenuta non ammessa ai finanziamenti. Risibili le risposte a giustificare l’evidente non pareggio del bilancio, da parte dei responsabili del malfatto. “Lo correggeremo in consuntivo”, qualcuno(il gatto) ignorando che gli strumenti di correzione sono l’assestamento e il riequilibrio. “Faremo ricorso” qualcun altro (la volpe), ignorando che non sono previsti ricorsi su graduatorie frutto di dati forniti dagli stessi Enti. “Siamo in graduatoria e aspettiamo che con nuovi fondi li diano a noi” un altro ancora (pinocchio) che sapendo di mentire, non diceva che solo chi è sopra i 60 punti poteva sperare in un ripescaggio e non chi era sotto come Cerisano (58 punti) e quindi definitivamente escluso. Ma anche nelle uscite non si trova corrispondenza tra la scheda tecnica allegata alla delibera di giunta, e le somme conseguenti iscritti nel bilancio stesso. Nella scheda per spesa di personale si porta 22000 euro circa, nel bilancio alla voce personale servizio raccolta rifiuti si portano oltre 80000 euro. Quale è la verità, perché queste differenze?La verità è che Cerisano continua a accumulare debiti, che finiscono nei residui attivi, che fanno si che i fornitori non si paghino prima di anni e che i dipendenti percepiscono stipendi spesso con ritardi. La verità che i Comuni che stanno massacrando la legge contabile, stanno velocemente andando verso il dissesto finanziario, che pagheranno gli incolpevoli cittadini e non i responsabili. La verità che il sistema dei controlli è saltato, la Corte dei Conti , richiama continuamente , ma non approfondisce e non sanziona. I revisori dei Conti e i segretari dei Sindaci, essendo nominati dalle maggioranze, diventano stampelle alle oscenità contabili che si esibiscono. I Consiglieri di minoranza sono spesso esautorati da ogni possibilità di intervento, visto che trovano un muro all’interno dei consigli e la sordità più assoluta dalle autorità preposte al controllo ( Corte dei Conti Prefetture Procure Revisori dei Conti ) La conseguenza che paghiamo la TARSU più alta del circondario, che paghiamo il canone acqua più alto per contro non investiamo nel sociale, né nello sport, né in niente! Di contro si annuncia un nuovo mutuo di un milione di euro, solo a scopo elettorale. Quando tutto sarà scoppiato, speriamo che a pagare siano i responsabili di questa scellerata politica e non i soliti cittadini. Allora la mia proposta a tutte le varie anime della minoranza, sia istituzionale che politica: FERMIAMOLI AL CONSUNTIVO. Riuniamoci solo per farli cadere, per impedire che con questo ulteriore mutuo e con questo bilancio squilibrato, aggravino una situazione già compromessa. Esaminiamo il conto consuntivo insieme, denunciamo al revisore e al segretario tutti i residui ATTIVI senza giustificazione. Vediamo se ad una denuncia circostanziata avranno il coraggio di andare avanti. Avvisiamo il Prefetto e la Corte dei Conti. Poi ogn’uno per la sua strada, ma per una volta mettiamo al centro questo Paese massacrato e lasciamo da parte le tattiche. QUESTA E’ L’ULTIMA OCCASIONE, CHI E’ CON IL PAESE SI FACCIA AVANTI. Luciani Luciano