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Candidati (im)possibili!

Ancora incerta la griglia di partenza

Scalpitano gli aspiranti candidati alla carica di Sindaco per la tornata elettorale del 2011, provano a non farsi trovare impreparati e soprattutto provano a non rimanere al palo con il solo status di “aspirante candidato”. Le opzioni presenti nel campo di gara non hanno ancora acquisito la credibilità necessaria nell’opinione pubblica per essere considerate possibili. Nessuno scommette un soldo che Salvatore Mancina possa essere il candidato di Ivan Greco, fratello e mentore del Sindaco uscente Franco Loris Greco. Nessuno crede che Ventrella,

che ha utilizzato facebook per lanciare la sua candidatura a primo cittadino, sia in grado di rivoltarsi contro il “capo dei capi” con la benedizione degli attuali consiglieri di maggioranza, Sindaco compreso, e imbastire una lista. Mentre Di Gioia si è impantanato sulla scelta strategica di un’autocelebrazione e sulla presunta non proponibilità di modelli positivi amministrativamente (A volte! Il giudizio espresso dipende dall’interlocutore!) ma perdenti elettoralmente. Intanto il comitato valli che si è autoconvocato per risolvere il problema delle strade della contrada ha lanciato un segnale forte e preciso. Un dato elettorale recente mostra evidente la fragilità di queste proposte politiche. Se è vero com’è vero che ogni elezione ha una propria storia, è vero anche che le elezioni provinciali del 2009 sono facilmente interpretabili. Vi hanno partecipato due aspiranti sindaci e un Sindaco in carica. Tutti insieme, Di Gioia, Mancina e Loris Greco, non superano i 900 voti cioè meno della metà dei votanti, meno di un terzo degli aventi diritto.  Quanto basta per non considerare nessuno di questi in prima fila ai nastri di partenza. Vi pare?