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Politica: Nobile arte!

Non tengo a fare il Sindaco ma a parlare si

Cerisano è ormai al collasso! Conti ormai in disordine,  verso un possibile dissesto, se non si mette mano alla spesa fissa, anche avendo il coraggio di rimodulare la pianta organica, in modo più efficiente ed economico, in primo eliminando tutte le indennità dei dirigenti e del segretario comunale. Dipendenti ormai demotivati e non incentivati, che dovranno poter essere messi in condizione di svolgere il loro ruolo, sentendosi orgogliosi di quello che dovranno fare. TARSU che si avvia verso i 2,50 euro a metro quadrato, e che colpiranno  le famiglie già provate, se non si riorganizza il servizio in modo efficiente ed economico. Sersale, ormai scollegato dal Paese e che dovrà ritornare nella disponibilità o comunque a far parte del progetto di rinascita del Paese. Piano regolatore, che dai primi segnali sembra abbandonare il centro storico allo stesso declino di Mendicino, favorendo agglomerati a valle, che spopoleranno il centro. Quindi sarà necessario trovate soluzioni perché lo stesso non diventi abitato solo da anziani ed extra comunitari. Cittadinanza ormai in declino, sfiduciata e pessimista, che dovrà essere aiutata a ritrovare il senso della comunità e della identità, perché solo con l’aiuto di tutti si potrà crescere e invertire il nostro declino. Progetti ormai inesistenti, ma con l’aiuto della Regione Calabria e delle amicizie che tanti di questo Paese hanno, potranno essere di nuovo finanziati per completare alcune infrastrutture necessarie. Ma per far questo i progetti li dobbiamo comunque approntare. Ma il problema più grande di questa comunità, è proprio la politica,i suoi attori , che di quello che ho scritto evita di parlarne, o perché non sa, o perché crede che parlando perda consensi . Che coraggiosi! Che menti fertili! BENE IO DI QUESTA POLITICA NON INTENDO FAR PARTE NE’ OGGI , NE’ IERI, NE’ MAI. Cosi sgombriamo il campo ad equivoci, non mi vedrete mai a parlare di liste con questi attori, magari in stanze chiuse. Assistiamo di nuovo alle solite liturgie da bar, alla ricerca di soggetti di famiglie numerose, alla compilazione di una lista che possa vincere anche se non sarà in grado di governare.  Per tanti la preoccupazione non è il bene comune, ma come vincere per potere poi sfruttare il posto al sole, per la professione, per maggiori conoscenze per poter sistemare qualche figlio. E così la politica a questo Paese si riduce nuovamente a guerra di bande , di gruppi, di famiglie, ch continuano a scorazzare in questo Paese a danno di tutti.Mi aspetterei da oggi, parlare di fatti, entrare nel merito delle cose, ma è come parlare ai muri. Ed i muri sono proprio i politici locali. Ma io continuerò da spettatore a parlare ai tanti muri di questo Paese. Chissà che alle volte si rompano? Chissà che a furia di sbatterci la testa, i cittadini cominciando a farsi male davvero, saranno loro a romperli? ……………………questa è la politica nobile? Luciano Luciani