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Ma quando ci svegliamo?
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- Pubblicato: Martedì, 16 Marzo 2010 07:06
Incomprensibile rassegnazione
Il 1992 un gruppo di giovanissimi, a seguito di un sopruso dell’amministrazione comunale che interruppe l’erogazione di energia elettrica del campetto di pallavolo dove si svolgeva un torneo, inscenò una protesta che è entrata nella storia politica di questo paese. Questi giovani aderivano al movimento giovanile socialista e autonomamente si determinarono con il blocco della provinciale 113. La protesta fu sostenuta da metà paese che sopraggiunse immediatamente sul posto a dar manforte a quei coraggiosi giovani. Sono passati quasi vent’anni, sono cambiate tante cose, le emergenze diventano sempre più opprimenti, la politica latita e la gente non ha più il coraggio di protestare. È stata rinchiusa in un cantuccio e ammansita dal clima di vendetta che il palazzo ha saputo creare. In contrada Valli all’altezza della zona Rinacchio la strada di collegamento con Cozzo di Monte e Marano è chiusa al traffico, il ponte sul torrente manche, che conduce a Valli è percorribile in una sola carreggiata, le strade interpoderali: tutte interrotte, la strada di collegamento con Fiumefreddo è teatro di numerose frane, la strada degli schiucchi – pianetto non è stata oggetto di interventi da più di un anno rendendo insicuro quel percorso, la strada di Carito, una delle poche percorribili è una groviera, la provinciale per raggiungere il capoluogo è chiusa senza che siano iniziati i lavori di ripristino della viabilità. I disagi sono enormi e i danni economici altrettanti. Potrebbe bastare per pensare ad una protesta di massa? Riteniamo di si ! Ma chi ne ha il coraggio? Chi fa politica si è inscritto nel libro dei (finti) buoni, chi governa non ne è capace. E quei giovani del ’92? Sono invecchiati prima d'invecchiare! Con buona pace per tutti. Intanto nulla si muove e il paese scivola sempre più in basso.