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Il Comune non garantisce il servizo Scuolabus

Il Comune non riesce a garantire il servizio trasporto scolastico I segnali di un’imminente conclusione della lenta agonia ci sono tutti. Resiste solo l’ostinazione a voler seppellire il “morto” dopo averlo ucciso.  Da due mesi il trasporto scolastico subisce seccanti disservizi. Ieri l’epilogo: i bambini delle scuole  dell’infanzia ed elementare ed i ragazzi della scuola media sono stati lasciati a piedi. Un laconico avviso affisso all’ingresso delle scuole per comunicare che, in sostanza, non si è capaci di garantire alcunché. Le motivazioni? Problemi tecnici. Dai capannelli dei genitori formatisi all’uscita della Scuola fuoriuscivano giudizi feroci sull’operato dell’amministrazione comunale.

Qualcuno ipotizzava persino una denuncia ai Carabinieri per interruzione di pubblico servizio. Commenti mai sentiti fino ad ora. Hai visto mai che sia in atto un risveglio delle coscienze? Le annotazioni a voce alta dei papà e delle mamme dei bambini che sono costretti a raggiungere la scuola con lo scuolabus, mostrano evidente il grado di esasperazione raggiunto. Ci pare essere ritornati al 1993 quando al momento dell’insediamento dell’amministrazione comunale guidata da Franco Caputo, il Comune era in possesso di due sgangherati e obsoleti scuolabus. Questo era il meno! Gli autisti, dipendenti comunali, ai quali non era possibile garantire lo stipendio per i debiti contratti dal comune gli anni precedenti, bussavano alla porta del Sindaco per chiedere i soldi per il carburante, il quale Sindaco era costretto ad anticipare di tasca sua. Dopo qualche anno l’amministrazione comunale seppe dare al paese due nuovi e fiammanti scuolabus oltre che a garantire un trasporto scolastico moderno (compresi gli stipendi dei dipendenti). Ma questa è un’altra storia che forse non interessa nessuno, ma è utile per decifrare il perché di questo stato comatoso in cui il paese è stato relegato. È utile per individuare responsabilità e colpe.