Un pericolo per i nostri figli.
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- Pubblicato: Giovedì, 25 Febbraio 2010 06:40


Vince La Torre Civica
Il 1975 si tennero le elezioni amministrative in tutt’Italia. Erano interessati i Comuni, le Provincie e le Regioni. Si facevano spazio le cosiddette giunte rosse, un laboratorio politico che non andava oltre le amministrazioni degli enti locali. A Cerisano il Sindaco uscente Vincenzo Santelli si riproponeva alla guida della lista della Democrazia Cristiana. A Santelli e alla Democrazia Cristiana si opponeva la Torre Civica. Il capolista non poteva che essere Don Peppino Greco. La Democrazia Cristiana si apprestava alla competizione elettorale senza il suo trentennale leader Don Ciccio Fusaro. A fianco dei due sfidanti,
Non è passata inosservata la segnaletica di colore marrone sistemata in diverse zone del paese. Il paese è stato suddiviso in 12 zone, ciascuna di esse identificata con una tabella. Tante quanto il numero degli apostoli che hanno dato il nome alle zone stesse.
La domanda che ci dovremmo porre è unica e sola: ma in che razza di paese viviamo? La vicenda sotto la lente d’ingrandimento è quella della solidarietà espressa dal “cantiere”, da qualche elemento dell’opposizione alla cooperativa Cerisano a rl., con un intreccio di post pubblicati su Facebook e dell’incredibile nota del Sindaco diffusa a mezzo stampa e apparsa su il Quotidiano della Calabria. A questo punto è doveroso quantomeno cercare di fare chiarezza. La cooperativa Cerisano a rl., il cui presidente pare sia la Sig.ra Ventrella

L’approccio al problema “caro-spazzatura” meriterebbe un approfondimento più ampio. Le cause dell’aumento del 60% vanno ricercate nei costi di gestione di tale servizio. Un signore, indignato, ci ha fatto sapere che a fronte di 65 euro pagati due anni fa si è passati a 103 euro, per una piccola casetta dove vive da solo.
I segnali di un’imminente conclusione della lenta agonia ci sono tutti. Resiste solo l’ostinazione a voler seppellire il “morto” dopo averlo ucciso. Da due mesi il trasporto scolastico subisce seccanti disservizi. Ieri l’epilogo: i bambini delle scuole dell’infanzia ed elementare ed i ragazzi della scuola media sono stati lasciati a piedi. Un laconico avviso affisso all’ingresso delle scuole per comunicare che, in sostanza, non si è capaci di garantire alcunché. Le motivazioni? Problemi tecnici. Dai capannelli dei genitori formatisi all’uscita della Scuola fuoriuscivano giudizi feroci sull’operato dell’amministrazione comunale.