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Pubblicato: Lunedì, 27 Settembre 2010 06:54
No, perchè questo non è il Festival delle Serre!
Il Festival non è morto, è stato assassinato. Tramortito sotto i colpi di scelte sbagliate conseguenti solo alla gestione del potere. Ricordate quanti pass per entrare agli spettacoli? Ricordate quanti giovanissimi rampolli di famiglia reclutati nell’organizzazione che sfoggiavano attaccato al collo il variopinto lasciapassare con la scritta Staff? Ricordate quanti biglietti gratis si distribuivano agli amici ed agli amici degli amici? Tutto questo aveva un costo in termini di economie che hanno creato più di un problemino alle casse comunali. L’esigenza di apparire diversi ha innescato un diabolico cortocircuito.
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Pubblicato: Lunedì, 27 Settembre 2010 05:35
Vestiti a lutto con le note della marcia funebre di Chopin
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Pubblicato: Domenica, 26 Settembre 2010 05:42
"Mancina accusò i suoi ex colleghi di distrazione di fondi"
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Pubblicato: Domenica, 26 Settembre 2010 04:58
Unico, irripetibile, sconvolgente………. e lo chiamano festival…
- E’ un festival a sorpresa: programmi che non si vedono, che fanno capolino, che, poi, si materializzano, spettacoli che cambiano, che spariscono, che ritornano… a sorpresa, APPUNTO!
- E’ il festival della calma: la calma nel pianificare, nel programmare, la calma nelle strade, nei locali pubblici… che calma, APPUNTO!
- E’ il festival della fretta: sì, quella mostrata nell’intraprendere (diciamo così) attività organizzative senza prima deliberare… che fretta, APPUNTO!
- E’ il festival della suspense: delibere che non arrivano, che poi, a kermesse iniziata, giungono, spettacoli che FORSE iniziano, FORSE in piazza, FORSE al Palazzo, FORSE adesso, FORSE dopo… “attenzione, l’artista sta arrivando”, FORSE…; che pathos, cha ansia, che… suspense, APPUNTO!
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Pubblicato: Sabato, 25 Settembre 2010 06:11
Ritrovare l'orgoglio per ricostruire il FESTIVAL
È difficile scrivere dei pezzi sul Festival delle Serre XVIII edizione. Su questo Festival delle Serre. Ma vogliamo farlo per due ordini di motivi: il primo per non parlare del procedimento giudiziario a carico dell’amministrazione comunale ampiamente riportato sulle pagine dei giornali in edicola, il secondo per chiedere scusa, agli artisti e ai visitatori del Festival. Probabilmente la pioggerellina che ieri sera ha "disturbato" la manifestazione ha aiutato gli organizzatori a camuffare, ad ammantare, ad occultare, a nascondere l’insuccesso di questa edizione del Festival ma nulla hanno potuto per far sentire a proprio agio i musicisti e gli avventori della Kermesse settembrina che si sono ritrovati, come negli altri due giorni precedenti, immersi in un deserto spettrale.
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Pubblicato: Sabato, 25 Settembre 2010 05:13
Pomeriggio alle ore 18.00 in Via San Pietro
45 minuti seduti comodamente sulla terrazza del bar tabù in via San Pietro. 45 minuti per snocciolare numeri e visionare documenti. 45 minuti per illustrare i conti ed il rendiconto. 45 minuti per decifrare i rilievi della Corte dei Conti. Tre quarti d'ora per essere informati di quello che accade in Municipio. Luciano Luciani vuole incontrare i cittadini di Cerisano in un momento drammatico per le casse comunali, che si rifletterà sul futuro del paese. Sarebbe importante partecipare perché importantissimo è il tema che tratta l'ex assessore al Bilancio. Anche perché le informazioni potrebbero far scoppiare un caso senza precedenti. Ci vediamo pomeriggio.
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Pubblicato: Venerdì, 24 Settembre 2010 05:56
La triste solitudine degli artisti motivo centrale del Festival
Pietro Reda imprenditore e consigliere comunale d’opposizione ha salvato il Festival delle Serre edizione 2010. L’amministratore delegato del Gruppo Reda (Trony e Sinergy) pur censurando le scelte politiche dell’amministrazione comunale ha accettato di essere lo sponsor principale della manifestazione nella logica di salvare il salvabile. Pietro è stato bravo e generoso, ma tutto il resto è un disastro senza precedenti. Ieri sera,