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Pubblicato: Venerdì, 22 Gennaio 2010 07:20
Gli anni 60 andavano a concludersi, nasceva nel 68 l’Associazione Sportiva Cerisano, i Sognatori cantavano a più voci: Una ragazza in due, il circolo di Cultura di Don Ciccio Fusaro era attivo con le sue conferenze il sabato e le attività ludiche e ricreative durante tutto l’arco dell’anno. Il Maestro Mario Longo era impegnato nell’allestimento degli spettacoli interpretati dai suoi alunni offrendo loro momenti educativi indelebili che negli anni hanno acquistato una valenza storico-culturale notevole. In Comune sedeva sulla poltrona di Sindaco il dottor Nicola Santoro,
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Pubblicato: Martedì, 19 Gennaio 2010 05:24

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Pubblicato: Lunedì, 18 Gennaio 2010 06:41
Sul finire degli anni sessanta spopolava il complesso dei Sognatori. Un fenomeno musicale più che artistico, di costume. La loro “fama” varcava persino i limiti territoriali della nostra Cerisano. Vi chiederete: Che attinenza hanno I Sognatori con la politica cerisanese? I Sognatori rappresentarono il ‘68 paesano. Nel loro piccolo identificarono il cambio di costume per quell’epoca, innovativo e per certi versi trasgressivo.
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Pubblicato: Sabato, 16 Gennaio 2010 07:24
Il movimento Torre Civica monopolizzò la scena politica opponendosi alla Democrazia Cristiana. Questo per oltre un ventennio. Era un paese diverso, altre erano le funzioni ed i compiti del Municipio. Il fondatore, come già ricordato, era il Geometra Domenico Greco che rivestì la carica di Sindaco per due legislature. Successivamente il timone del movimento venne preso prima da Ferruccio Greco e Antonio Chiappetta legati anche da vincoli parentali con lo storico fondatore del movimento e infine dal nipote Peppino Greco medico ginecologo (Peppinuccio) che riportò la Torre Civica in Comune alle elezioni del giugno del 1975 rivestendo la carica di Sindaco.
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Pubblicato: Giovedì, 14 Gennaio 2010 05:17
Il 28 dicembre 2009 nella Chiesa di San Bernardino in Amantea, il Carabiniere Angelo Deledda ha ricevuto un riconoscimento dal Commissario prefettizio di Amantea per il salvataggio di una nostra concittadina. Era visibilmente commosso l’appuntato scelto dell’arma dei Carabinieri Angelo Deledda nato a Occhieri (Sassari) il 5.12.1967 in servizio presso la stazione dei Carabinieri di Amantea (CS) il quale ha ricevuto più ed oltre che l’encomio solenne della civica Amministrazione rappresentata dal commissario Francesco Sperti, l’applauso forte, vivo, vibrante di una comunità che partecipava al concerto della Banda Mario Aloe e che si è trovata coinvolta in un evento sempre vivo nel cuore della gente. Era il 19 luglio 2009. Il mare era in tempesta e forti ondate frangevano e si abbattevano sulla spiaggia creando una larga zona dove la forte risacca rappresentava un vero pericolo.
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Pubblicato: Mercoledì, 13 Gennaio 2010 06:05
Don Ciccio Fusaro, quindi fu guida spirituale della comunità, ma parimenti leader politico di metà paese. I suoi riferimenti politici romani erano l’Onorevole Dario Antoniozzi che si contrapponeva in Calabria alla leadership di Riccardo Misasi, e il Senatore Nicola Vaccaro al quale intitolò la strada provinciale 113. Pare che il Parroco avesse nella sua Casa Canonica timbri e sigilli che gli permettessero di inoltrare la corrispondenza necessaria per il disbrigo di pratiche amministrative del Comune. Anche i comizi in piazza venivano affidati al sapiente prelato. Contribuì alla carriera politica di Domenico Gaudio, don Micuzzo di Mendicino, prima con l’elezione a consigliere provinciale e poi a Senatore della Repubblica. Quando questi si recava in visita elettorale a Cerisano Don Ciccio ordinava l’esposizione delle coperte buone dai balconi
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Pubblicato: Martedì, 12 Gennaio 2010 12:28
di Fabrizio Zecca
Mi perdoneranno i visitatori che si erano appassionati alla lettura della prima puntata di C’era una volta la lotta politica (ieri sono stati 467 i click sull’articolo) ma sono costretto ad interrompere temporaneamente la rubrica per difendermi dagli attacchi vili di persone che rivestono persino ruoli di rappresentanza nelle istituzioni. Non lo faccio mai, mai l’ho fatto, ma non posso fare altrimenti. Ho speso gli anni migliori della mia gioventù pervaso dalla passione per la politica perché credevo che attraverso la stessa potessi dare il mio contributo alla crescita della mia comunità. La stessa cosa facevo da studente quando ero chiamato a rappresentare gli studenti in seno agli organi collegiali. Compivo un percorso che da ragazzino mi ha visto impegnato in politica con una coerenza che ancora oggi rivendico, sempre con l’umiltà d’imparare a muovermi a destreggiarmi nella società dei “grandi”.