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Pubblicato: Mercoledì, 02 Marzo 2011 05:26
Creando un fondo di solidarietà
Anche a Cerisano le famiglie vivono momenti difficili. In questi giorni stanno arrivando insieme le bollette sia dell’acqua che della Tarsu. Credo che il Comune possa e debba mettere in atto una azione amministrativa sociale, di alta attenzione alle famiglie, di aiuto a quelle che vivono ormai sulla soglia della povertà. Sospendere il pagamento delle bollette ai cittadini e alle famiglie in difficoltà temporanea che ne fanno richiesta, stabilendo parametri certi di ISEE.
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Pubblicato: Martedì, 01 Marzo 2011 07:29
Il paese, la politica, gli uomini, la storia.
La “luna di miele” della nuova amministrazione, cioè i primi cento giorni del nuovo governo municipale, servirono al Sindaco e alla sua squadra per pianificare il lavoro dei mesi futuri senza tralasciare l’ordinario e, diciamolo pure, lo straordinario. Si rimetteva in piedi una macchina amministrativa, abulica, stanca, demotivata. Ricordo ancora la prima riunione di giunta, alla quale partecipavano oltre il segretario comunale, i due apicali responsabili dell’ufficio tecnico e dell’ufficio ragioneria presentatisi con una montagna di “proposte di deliberazione” confezionate dagli uffici, che evidenziavano macroscopici problemi sul fronte finanziario dell’ente. Il tredici maggio del 1993 l’amministrazione uscente,
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Pubblicato: Lunedì, 28 Febbraio 2011 05:19
Ventrella schiera "l'artiglieria pesante"
Ieri hanno fatto sul serio. Il “Duca” Ventrella ha sguainato la sciabola e le ha suonate a tutti di santa ragione. Non di meno il suo riccioluto “cavaliere” che ha difeso la sua onorabilità con netti fendenti indirizzati a tutti i suoi avversari, persino agli alleati di ieri, i quali, oggi, lo ritengono “impresentabile”. “Io ci sarò” - tuonava Bosco – impegnato in una dissertazione – sulla “caccia alla volpe” (o, era caccia alla lepre?), accusando un’associazione di cacciatori, strumentalizzata politicamente da individui imprecisati che hanno deciso di scendere nell’agone politico, di non specificate nefandezze.
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Pubblicato: Domenica, 27 Febbraio 2011 07:25
Il paese, la politica, gli uomini, la storia.
Vent’anni, un intervallo di tempo che per qualche ragazzo può sembrare un’eternità mentre per chi è avanti negli anni sembra l’altro ieri. Vent’anni di storia che qualcuno vorrebbe cancellare, ammantare o miseramente taroccare. A volte ritorna comoda, a volte da ripudiare. Il Palazzo situato nella parte alta del paese, vent’anni fa, altro non era che “u simminariu”. Uno stabile decadente, imbruttito dalle esigenze di ampliamento della Curia Cosentina, abbandonato dalle scolaresche rumorose e persino da Don Gabriele che l’abitò in solitudine per tantissimi anni.
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Pubblicato: Sabato, 26 Febbraio 2011 04:29
A volte vale più una sconfitta di cento vittorie
Gentilissimo Signor Ventrella (e per conoscenza a quel che resta del MSI a Cerisano, sperando che sia motivo di riflessione comune). Potevo tranquillamente fare il Cincinnato, non nella visione di Tito Livio, che lo definisce “spes unica imperii populi romani “, ma nella persona di chi dopo aver dato il suo contributo, accetta di ritornare nell’ombra e aspetta. Sarebbe stato ancora più facile di fronte ad una debolezza politica ormai evidente, aspettare come un lupo esperto, le pecorelle che stanno per scappare dalla stalla che brucia, o peggio unirmi agli incendiari che per far sparire le prove, incendiano la casa dove hanno abitato; questo magari per consumare una rivalsa servita su un piatto d’argento. Ma l’esilio a cui con pervicacia hanno tentato di infliggermi, questi morti che si credono vivi, e che non hanno le palle per affrontare chi vuole cambiare, ha richiesto disciplina, coerenza e fermezza.
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Pubblicato: Venerdì, 25 Febbraio 2011 07:29
La posizione della Fabbrica di Nichi
Per onore di cronaca questo è il testo originale inviato alla stampa, tanto si doveva. Palazzo Sersale: Da Incubatore di impresa a “sala da pranzo” Un palazzo che racconta la nostra storia, un palazzo che traccia e segna gli avvenimenti più importanti del nostro Borgo, perde le sue fattezze storiche, la sua utilità per diventare una “sala da pranzo”, per essere privatizzato e per essere strappato con violenza ad una comunità, che lo sentiva suo da sempre. Questa la lotta che da mesi porta avanti la Fabbrica di Nichi di Cerisano. Una petizione popolare partita nel corso del convegno organizzato per discutere dell’antico Palazzo e della sua funzione all’interno della comunità e oltre i confini di essa.
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Pubblicato: Venerdì, 25 Febbraio 2011 04:57
Mutazione genetica e contiguità palesata.
In riferimento all’articolo, dal titolo <<Ridotto a Sala da Pranzo>>, pubblicato sul Quotidiano di ieri, 24 febbraio 2011, a pag 28, il sottoscritto Pierfrancesco Greco, Consigliere Comunale presso l’Ente cerisanese, ritiene congruo esplicitare alcune precisazioni, volte a rettificare le tante imprecisioni in esso riportate. Nell’articolo in questione, si parla della vicenda relativa al palazzo Sersale di Cerisano, ovvero della questione concernente il Contratto di locazione stipulato, tre anni fa, tra il Comune ed una società di catering: un accordo, che, oltre a svilire le reali potenzialità dell’immobile, non ha prodotto alcun beneficio di carattere economico all’ente, e contro cui si sono registrate una serie di iniziative di protesta (animate da alcuni membri della società cerisanese) che, a quanto pare, hanno iniziato a sortire positivi (anche se ancora non decisivi) effetti, quale l’avvio, seppure tardivo, delle procedure di risoluzione del contratto, da parte degli organismi comunali.