Disastro Rifiuti
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- Pubblicato: Giovedì, 08 Novembre 2007 06:53
del 7 novembre 2007
Cerisano: L'attacco dell'ex assessore
Raccolta dei rifiuti un vero disastro
del 7 novembre 2007
Cerisano: L'attacco dell'ex assessore
Raccolta dei rifiuti un vero disastro
Giusto una puntualizzazione sig. Luciani.
1)Si rivolge a me al plurale, ma io sono una,..."tante avvocatesse..".
2) non "soffro i suoi ragionamenti", perchè ho altro a cui pensare, per mia fortuna.
3) ritengo, a questo punto, che se qualcuno soffre questo è lei, altrimenti non si spiega questo suo accanimento.
4) non sono io a gestire il centro d'ascolto psicologico.
5)chiunque agisce e collabora con l'amministrazione ha i titoli per farlo. si documenti, altrimenti rischia di fare una brutta figura.
............e mi raccomando sorrida............ "gente allegra Dio l'aiuta"
saluti avv. Maria Cipparrone
TRA FILOSOFIA E RETORICA – TRA AMMINISTRATIVISTI E PSICOANALISTI
Come si fa a tacere, quando tutte le cose che abbiamo detto e pensato, vengono continuamente superate in una corsa a chi fa peggio?
Si può tacere, quando vengono danneggiati giovani professionisti, che dopo tanti studi, tanti sacrifici loro e delle loro famiglie, devono essere mortificati da atteggiamenti eccessivi ed esagitati di in cultura amministrativa e politica? Si può tacere quando bambini delle scuole elementari e ragazzi delle scuole medie, vengono privati dalla possibilità di insegnamenti , a causa di motivi incomprensibili?
Allora vi racconterò una storia , precisa nei documenti e nei fatti, e con un risultato che è la perdita dei corsi musicali.
Il 7 marzo 2007, il Responsabile dell’Area Amministrativa del Comune di Cerisano porta a conoscenza dei cittadini residenti, che è stato affisso all’albo pretorio del Comune, avviso per il conferimento di n. 2 incarichi a tempo determinato per l’insegnamento nei corsi di orientamento musicale di tipo bandistico.
Il responsabile dell’Area amministrativa, appende all’albo l’avviso in cui si evince che i riferimenti legali e amministrativi della procedura di affidamento sono : la Legge Regionale n. 27/1985 e la Delibera di Giunta Comunale n. 20 del 13 Febbraio 2007.
I corsi da espletare sono uno per bambini di scuola elementare e l’altro per ragazzi di scuola media.
Il 24 Aprile 2007, si riunisce la commissione e valutati i titoli forma la graduatoria in cui primo è G.R. , secondo è B.F., terzo G.M..
Quindi sarebbe pacifico assegnare i corsi al primo e al secondo in graduatoria.
Ebbene al secondo arrivato, arriva una missiva il 24 maggio 2007 in cui si contesta all’aggiudicatario secondo arrivato, che lo stesso non può essere aggiudicatario perché non in possesso dei requisiti per ottenere il beneficio( L.R. n. 27/1985)
Quindi si evince dalla nota dell’amministrazione la volontà di assegnare i corsi a due diverse persone, perchè se così non fosse , la nota di annullamento per il secondo arrivato non sarebbe mai dovuta partire.
Ma il secondo arrivato, contesta in toto il contenuto della nota dell’amministrazione, con propria nota del 30 maggio 2007. E ne contesta il contenuto attesa l’assoluta illegittimità del provvedimento adottato dall’ amministrazione comunale sia per ragioni di ingiustizia manifesta sia per l’assoluta mancanza di motivazione, limitandosi il citato provvedimento a richiamare l’assenza di presunti requisiti non individuati né stabiliti nella legge regionale n. 27 1985 ed oltretutto non presenti nel bando di gara.
Quindi una amministrazione accusata di inventarsi nuovi requisiti con l’obiettivo di escluderlo dalla graduatoria. Ma a quale vantaggio?
A questo punto l’amministrazione è con le spalle al muro, tutto è stato documentato , il tentativo di escludere il secondo si è rivelato più ostico del previsto. Le strade sarebbero due, o escludere il secondo classificato ugualmente ed esporsi a vie legali, o lasciare la graduatoria così come è, ed assegnare il corso al primo e al secondo.
Ma questa amministrazione riesce a superare ogni logica, ogni umana comprensione dei fatti, ed annulla tutto con un provvedimento che è un esempio di cattiva amministrazione e altro.
Ecco l’atto di annullamento del 1 luglio 2007. In corsivo le parole del Dirigente
Considerato che R.G. è risultato aggiudicatario dei corsi di cui sopra ( Ma gli aggiudicatari erano due , se non fosse così, perché l’amministrazione ha tentato di eliminare il secondo?)
Vista la nota prot. 3256 del 4 6 2007 con il quale F.B. contestava le modalità di aggiudicazione dei corsi ( Non è vero , ma il secondo ha risposto ad un tentativo di estrometterlo dalla graduatoria specificando nella sua che non era intenzione contestare la graduatoria in quando essendo secondo era aggiudicatario)
Ritenuto opportuno, anche se le motivazioni adottate da B.F. risultano prive di fondamento, evitare eventuali contenziosi giudiziari che comporterebbero un danno economico all’Ente scrivente;(Qui si raggiunge l’apice della negazione del diritto e l’apice della contraddizione. Prima afferma che le motivazioni del F.B. sono prive di fondamento, poi però dice che eventuali azioni giudiziarie comporterebbero danno per l’Ente, quindi ammettendo di avere torto e di andare incontro a sconfitta legale certa)
Informa che i corsi vengono annullati.
A questo punto, i danneggiati sono il primo aggiudicatario che non si ribella stranamente, poi i ragazzi delle scuole medie e delle scuole elementari che si vedono privare dal comportamento degli amministratori la perdita dei corsi. Nemmeno i politici si ribellano al comportamento del dirigente , nessun richiamo, nessuna richiesta di chiarimenti, anche questo è strano.
Ma il secondo arrivato si rivolge allora al difensore civico il 13 9 2007, con una nota in cui spiega la faccenda. Il difensore civico in meno di un mese chiude la pratica , dicendo che lui ha domandato, ma l’amministrazione si è riservata la facoltà di non rispondere.( sic)( gulp) (vaff)
Questa vicenda riassume quello di cui abbiamo tante volte parlato. Questa volta ci sono prove inoppugnabili di comportamenti molto discutibili.
Troppi diritti in questa vicenda sono stati calpestati, e su tutti quelli di un giovane disoccupato, bravo e generoso e di bambini delle elementari e di ragazzi delle medie. Nessuno può essere colpevole se le aspirazioni inconscie e gli schemi mentali degli amministratori non trovano realizzazione nella realtà e nel diritto oltre che nel buon senso. E per questo si privano gli altri dei propri diritti?
Si è evinto che il difensore civico, gli sportelli dei consumatori, i centri di ascolto, i convegni sulle devianze, sono solo paraventi utili solo a dare medaglie di latta e continuare nella politica degli annunci e non dei fatti. E allora perché sentirsi offesi se si chiede il rendiconto effettivo di queste azioni, la dimostrazione che non siano finalizzate agli autori invece che agli utenti. E se c’è qualcuno che ci dice di saper di scienza di diritto come di scienza di psicoanalisi, è lecito nutrire dubbi? E’ lecito chiedere a tali possessori di sapere , che il fare, coincida con il sapersi servire di quello che si fa? E non pensate che sia troppo sterile, rispondere all’invito al saper pensare, con l’inutile retorica ?
Ma quelli che ne escono ancora peggio sono i nostri politici, incapaci di alcuna visione garantista, incapaci al di là degli attestati di solidarietà espressi in privato, di qualsiasi autonomia decisionale, perché nessuno su questa vicenda ha osato alzare la minima perplessità.
E basta con le minacce, con le accuse di non aver titolo a parlare, queste non sono ingiurie , non sono falsità,. sono fatti, fatti impregnati non solo di indignazione per quello che succede quotidianamente in questo Paese, ma sono fatti che fanno venire una tristezza infinita soprattutto per chi, incapace di vedere al di là del proprio naso, chiuso nella ossessione di creare consenso personale, non attraverso la programmazione o realizzazione degli obiettivi, ma attraverso situazioni di antica memoria in cui la vecchia Dc e il vecchio PC ci hanno abituato. Fanno venire tristezza per quelli che giorno dopo giorno riescono a guastarsela con tutti, con la Pro Loco, con la Federcaccia, con le Associazioni, con i commercianti e con quelli che non intendono seguirli in logiche di negazione del convivere.
Tante se ne sono sentite nel Paese, certo sarebbe bene per tanti prendere le carteprima di parlare. Divisioni del corso, divisioni dei soldi tra musicisti, nessuno ha pensato al diritto dei ragazzi e dei bambini.
Concludo per le tante “avvocatesse” che in questi tempi soffrono i miei ragionamenti, e tento di concludere adeguatamente alla cultura giuridica e psicoanalitica e quindi filosofica, di questi illustri interlocutori. Intanto è bene ricordare che il primo ruolo politico di una società è il cittadino , come certamente saprà chi si è formato alla scuola dei ginnasi o dei licei. Altro che non aver titolo a parlare, sono cittadino io!
Diceva Socrate, il più sapiente dei Greci perché sapeva di non sapere, così come rivelato dall’oracolo di Delfo all’amico Cherefonte; che le ragioni e la convivenza degli uomini si costituiscono attraverso la ricerca comune, mediante il ragionare, e la mancanza del ragionamento, del confronto permette l’esistenza di una schiera di chiacchieroni, di professionisti dell’imbroglio, di incantatori e di gente che si crede sapiente.
Duemila anni dopo la maieutica socratica (Dal greco maieutikè tèchne , l’arte della levatrice)è sempre attuale. Platone definisce “maieutica”, il ragionamento e al dialettica, che attraverso domande e discorsi, porta alla luce la verità degli interlocutori, così come una levatrice fa nascere un bambino. La verità di questi tempi, è l’ostinazione a negare il confronto, la necessità degli incantatori di diffidare da chiunque provi ad avere una propria libertà di pensiero, e non con la certezza di avere ragione, ma con la ricerca di chi non sa.
Socrate rappresenta l’uomo che prende coscienza di sé., che arrossisce di se stesso e che quindi ci insegna a non prenderci troppo sul serio, ma viceversa a prendere sul serio i problemi;
Ci fa capire che nella vita per essere in pace con se stessi bisogna arrivare con il sacrificio quotidiano, lo studio , l’applicazione alle cose in modo serio e leale; Se si arriva tentando di abbindolare le persone con l’imbroglio, o a renderle riconoscenti con le regalie, o farsi temere con la cattiveria, o a farsi adulare con le promesse, il risultato è solo effimero ma non duraturo, e inoltre come dice Socrate non è congeniale ( eudaimonico da eudemonia, felicità)
Socrate fu processato per le sue parole, e durante il processo disse: voi che siete i miewi governanti e ancor prima miei concittadini, non siete stati capaci di sopportare le mie discussioni e i miei ragionamenti, anzi vi sono diventati tanto noiosi e irritanti , che cercate di liberarvene.
Socrate anche dopo la sua morte continuò a irritare e a far vergognare i propri governanti, che invece di incontrarlo in piazza o al ginnasio come quando era vivo, però potendolo sfuggire; da allora se lo incontrano di dentro, senza poterlo più fuggire, dèmone a loro per sempre.
Luciani Luciano
Bisogna dirla tutta, sul momento sciagurato che vive la destra a Cerisano a causa di Attila
Bisogna dirlo che Attila si dichiara di destra in questa maggioranza solo per proprio comodo.
Ma vediamo quello che è stato capace di fare insieme ai sodali del PD e dei comunisti ex posto nuovi. Il nostro Attila.
Intanto dopo che eravamo riusciti a diminuire le tasse, come per l’ICI al 5,5% loro hanno ripreso ad aumentarle, nel verbo cattocomunista della spesa pubblica improduttiva, vedi l’addizionale IRPEF comunale, vedi il costo della raccolta rifiuti passata in due anni da 200000 euro a 378000
Poi hanno cominciato a distruggere tutto quello di buono e di destra che si era fatto.
L’Expo Calabria Tour, cancellato, e così il Premio Casiodoro e il Premio Cerisano.
Cancellato il progetto Ginestra insieme all’Università della Calabria,
Cancellato il progetto Sersale insieme a Sviluppo Italia.
Cancellato il progetto martiri di Calabria che aveva visto la luce durante l’Expo, con la partecipazione dei Sindaci dei paesi natii dei Martiri.
Cancellato l’Ente di Formazione Professionale accreditato dalla regione Calabria e così per i corsi di formazione gia accolti nel merito.
Cancellato l’albo delle associazioni,
Cancellato il servizio civile, che aveva avuto nel comune di Cerisano uno dei primi fruitori. Cancellata la convenzione con la Confartigianato per il redito alle piccole imprese.
La protezione civile ridotta ad una piccola associazione culturale e se ne sono visti i risultati durante gli incendi di questa estate. Eliminata la federcaccia dal rifugio, emarginata la Pro loco.
Ma quelli che ha superato ogni previsione, è stato proprio Attila. Ha gridato contro gli sprechi e ne è diventato vittima. Ha gridato contro le discariche abusive e ne è diventato autore politicamente. Ha provato a mettere fiori e alberelli e alla fine ha subito l’onta dell’erba artificiale. Ha gridato contro gli operai che non lavoravano e li troviamo a piantare alberi ad innaffiare, come se l’operaio fosse diventato Attila. Ha gridato contro il randagismo e abbiamo i cani in via S, Pietro che si divertono a rincorrere i cittadini.
Ma quello che ci dispiace che questo Attila della coerenza ha saputo desertificare la destra a Cerisano. Dove è passato sono rimaste solo macerie, solo gente che si è allontanata. Voglio ricordare oltre al sottoscritto, Gina, Achille, Massimiliano, e in ultimo persino i più fidati, Umberto, Franco, Fernando e tanti altri che magari mi sfuggono. E in cambio ha evitato accuratamente che nessuno si avvicinasse, per poter dire che la Destra è lui, che senza di lui gli altri non esistono, che gli altri li ha creati lui. E così in un delirio di grandezza e di certezze che non ha mai fine.
Mai che si fermasse un attimo a meditare, a vedere che è solo di puntello ai vecchi DC e ai vecchi PCI e in cambio ha tradito non solo gli amici della destra , ma quello più grave che ne ha tradito gli ideali , che ne ha tradito le promesse.
Adesso non si grida più contro lo spreco, contro le buche, contro chi non lavora. Adesso non li manda tutti sulla strada a farei cantonieri. Adesso non controlla l’altezza dell’asfalto per vedere se mancano i centimetri.
Ma pensa veramente di far dimenticare tutto, con feste in montagna per bambini, in cui sono più gli adulti , o con abbuffate camuffate da iniziative culturali, che non registrano che poche presenze?.E poi chi glielo andrà a dire che la pasta e alici, o la pasta e baccalà, che pur rappresentando tradizioni locali, non rappresentano prodotti tipici? E intanto il faro in piazza Zupi, continua a sperperare risorse pubbliche, e il censore per antonomasia, non censisce più.
Dopo aver desertificato la destra, Attila si riposa, e dopo aver visto i compagni di avventura lasciare il partito, ha sorvolato su tutto. Ha chiuso gli occhi, si rifiuta di sapere, prende fischi per fiaschi. E nemmeno ora che tutto è crollato ha saputo fare i conti con se stesso e quello che è successo per sua esclusiva colpa.
Attila è’ solo un caso patologico di intima confusione , che sbandiera all’esterno granitiche certezze.
Luciani Luciano
del 31 ottobre 2007
CASTAGNE
IN PSICOTERAPIA
Sabato, si è ripetuto, l’esercizio di incapacità politica e amministrativa di questa maggioranza.
In mattinata la istituzione di un centro di ascolto psicologico. Della cui utilità nutro dubbi e perplessità, se non la certezza, che sarebbe meglio evitare alle persone di cadere in depressione. Certo subire continuamente dispetti, vedere raccomandati passarti avanti e in più subire l’aumento delle tasse e tariffe non agevola a mantenere un corretto equilibrio psicologico. Forse l’amministrazione, resosi conto dei danni che sta procurando in un sussulto di umanità , crede così di correre ai ripari, anche se farebbe meglio a evitare tutte le condizioni che minano la serenità dei cittadini. Intanto aspettiamo ancora il rendiconto del difensore civico, dello sportello del consumatore, che condividono gli uffici con la mediateca. Ma questo centro lo metteranno anche nella casa della cultura? . Ma dove li mettono? Uno sopra l’altro?
In serata la sagra delle castagne , sagra che su 400 comuni calabresi fanno in 401, che non è altro che l’ipocrita occasione di passare un po’ di tempo con gli amici alle spalle dei contribuenti, con la scusa che queste manifestazioni porterebbero turismo o altre amenità simili.
L’Assessore reo in settimana di farsi beccare con due fari accesi in Piazza Zupi dal Festival delle Serre circa 60 giorni, ( la bolletta energetica del Comune di Cerisano quest’anno toccherà 100 mila euro con un incremento del 20%), dopo aver subito l’umiliazione della discarica abusiva, pochi cartoni ma significativi politicamente per chi ha fatto una bandiera dell’ipocrito ambientalismo a due facciate; - dopo averci annunciato la fabbrica dei prodotti tipici, poi il mercatino domenicale, resosi conto della incapacità politica di realizzare quello promesso, si consola con feste e festini, lui che dello spreco pubblico era il censore indefesso e intransigente. ( premio alla coerenza)
Nella storia d’Italia, si sono contate due generi di decadenze economiche, La prima fu quella dell’Impero Romano, rovinato da una crisi fiscale, necessaria quando non si riuscì più a nutrire le plebi di nullafacenti di Roma.
La seconda quella che nel 600 rovinò le produzioni e le persone che producevano, a causa dei veti e degli ostacoli delle corporazioni e dei gruppi di potere.
Tasse e gruppi di potere , due mali ricorrenti anche oggi nel nostro Paese e non c’è bisogno di essere storici per riconoscere queste negatività anche nei tempi che viviamo.
Addizionale IRPEF, spazzatura che aumentano; sprechi vari, 100 mila euro per il Festival, 100 mila euro per le indennità dei burocrati, difensori civici, sportelli consumatori, centri psicoascolto, associazioni vari, annunci e nessuna realizzazioni, aumento del costo dei consumi elettrici, aumento della manutenzione ecc. ecc.
Basta essere uomini liberi, per sentire come nel presente riviva troppa di quella ipocrisia che già in passato ha rovinato tutto e generato umiliazioni, povertà e male morale.
Se non c’è productivity of labour ( prodotto e lavoro) e ci sono solo festini inutili e enunciazioni di cose ectoplasmatiche, non ci vuole un economista e capire il perché di tante famiglie sull’orlo della povertà.
So che molti nell’intimo la pensano come me , ma non possono o non vogliono dirlo. Ma se continua a prevalere l’istinto a vivere sul lavoro altrui, e a proteggersi con la cattiva politica, pensate veramente che non arriverà mai la stanchezza di chi produce e vive su se stesso e non a spalla degli altri? Dobbiamo arrivare al crollo per capire la follia che stiamo vivendo?
E nel frattempo c’è anche chi si gloria del effimero e falso successo della nascita del PD. Un PD che non è altro che la fusione dei post comunisti e dei post democristiani, che nasce con due caratteristiche negative: vecchio e conservatore. Vecchio perché è il frutto di una ideologia ferma agli anni 70 e incapace di adeguarsi alla realtà del terzo millennio. Conservatore perché difende l’alleanza tra capitalismo privato foraggiato dalle casse statali e le grandi confederazioni sindacali chiuse attorno ai propri privilegi. Il mastice di questa unione è la spesa pubblica, la utilizzazione del pubblico denaro per la conservazione delle tre grandi caste che tengono sotto controllo il Paese. Quella politico sindacale, quella burocratica e quella dei gruppi industriali foraggiati dalla spesa pubblica.
A Cerisano è successo la stessa cosa, il PD è stato fatto ancora prima nell’unione dei post comunisti ( esclusi i coerenti, e i post democristiani ( esclusi i coerenti), anche loro devono conservare le caste dei politici, quella dei burocrati e quella degli imprenditori che stanno sul mercato con l’aiuto del pubblico. Il mastice di questa unione è la spesa pubblica e l’aumento della tassazione senza nessuna programmazione o progettualità.
Ma nella serenità di quello che è successo, quello che lascia stupito, che qualcuno ancora in questa maggioranza si definisce di destra o socialista o liberale o ambientalista .Così come nel PD tutte queste culture a causa della fusione dei gruppi dirigenti della ex DC e dell’ex PCI, non hanno posto, così in questo Paese altre culture e ancor di più la destra non può esistere, se non come rappresentazione di statuine senza voce e figurelle senza pari dignità, e figuranti accontentati ogni tanto con una giornata in montagna o una serata a castagne spacciata come chissà quale azione politica!!
Intanto ci avviciniamo alla scadenza del 30 novembre. L’Ente ha dovuto subire il vergognoso incasso di Palazzo Serale solo 5000 euro a fronte dei 50000 previsti. I biglietti del festival hanno dato la miseria di 1300 euro, alla faccia della qualità e degli spettatori. Ma incombe la possibilità che la Regione non dia i 40000 euro previsti e che l?ente debba subire una ulteriore spesa imprevista. Nemmeno i 2850 euro previsti come incasso parcheggi sono stati realizzati. Ma incombono anche i 120.000 euro previsti come accertamenti anni precedenti, e di cui il revisore ha chiesto i ruoli con urgenza. Ma anche nei residui attivi esistono circa 160.000 euro di crediti forse non più esigibili.
L’Ente sono ormai tre anni che va in negativo di competenza, i conti peggiorano, i vigili ausiliari promessi sono svaniti, così le stabilizzazioni.
Si va avanti come una nave in tempesta senza comandante e senza meta, o forse è solo una barca il cui nocchiero si chiama Caronte, e li sta traghettando ormai verso la fine.
E come per il Titanic, indistruttibile e inaffondabile, i suonatori continuano a suonare, a fare castagne , festini, paste e alici. L’orchestra suona, sempre più forte, nemmeno la barca che si inclina li fa pensare, e intanto la nave affonda e quello che è più triste che con i suonatori e con i festaioli, affondano i lavoratori, i camerieri, i marinai, e la tanta gente che voleva solamente portare avanti la propria famiglia, senza effimero, senza fuochi d’artificio cotillons e coriandoli.
Quella gente , che invece di trovare servizi, lavoro, un giorno si alza e trova alla porta l’avviso che quello strano è proprio lui, che ha quindi bisogno di essere psicoanalizzato. E come ultima beffa, affondando insieme agli altri, vedrete che dalla scialuppa di salvataggio per i pochi eletti, saranno buttati fuori, per far posto a suonatori, ballerini e ballerine, il psicologo e un sacco di castagne.
Luciani Luciano