Io mediocre non sopporto i migliori

Il mediocreIn un bar l’altro giorno, al riguardo del Sersale, un elettore di questa amministrazione di maggioranza, dichiarava testualmente: “ meglio farlo perdere il Sersale, almeno l’abbiamo dato a questi che lo tengono pulito“. Mi sono chiesto cosa potesse passare nella mente umana, di chi riesce a partorire dal proprio cervello una simile idiozia.  Mi sono chiesto, possibile che se la parte politica che credi ti rappresenti, dimostri la sua inadeguatezza nel risolvere i problemi, qualcuno altro evidentemente più dotato, non possa fare il bene della comunità? Possibile che una mente riesca a rimuovere un problema così grosso, solo in funzione della difesa di chi ha votato e non dell’intera comunità? Possibile che il problema diventi non l’incapacità di alcuni, ma il problema diventi proprio il Sersale e la sua esistenza come bene della comunità, tanto da desiderare la rimozione dello stesso, solo per non doversi confrontare con le sue necessità progettuali? La politica diventa non la mediazione dell’esistente e della realtà, ma la distruzione del reale, della rimozione dei problemi in nome di una cattiveria primordiale, degna degli uomini preistorici, che annientavano chiunque entrasse solo nel territorio. Il problema mentale di questa parte di comunità, è l’incapacità di disgiungere il rifiuto dalla negazione. Si può anche rifiutare una persona, perché è rigido, perché è antipatico, perché anche capace, dà fastidio alla mia pancia, perché magari essendo un incapace, non sopporto la sua capacità. Questo è un rifiuto, magari non giustificato dal punto di vista di tanti, ma è una accettazione comunque della realtà, non voglio questo non perché sia incapace , ma perché mi è antipatico, e siccome il sentimento che vivo quotidianamente e che  mi fa stare male è l’invidia, per potere stare bene devo rimuovere quegli esempi, che ricordandomi quello che sono mi fanno stare male. Ma, quando si arriva alla negazione delle capacità altrui, e alla negazione della incapacità propria, per nascondere il vero sentimento umano, della mal sopportazione degli altri, si arriva ai guai che stiamo vivendo. Il Sersale espropriato ai Cerisanesi, i conti in disordine, il festival distrutto,  i problemi che continuamente si accavallano, eccetera eccetera. Si arriva, a chi durante una commemorazione, si presenta in piazza con foglie, castagne e funghi, per creare una scenografia e una atmosfera autunnale, non capendo nemmeno il senso e il significato di commemorazione e dei sentimenti che deve esprimere che non sono quelli della festa di autunno e delle caldarroste in piazza. Si arriva che nessuno parla dei problemi della comunità e della gente perché tutti sono impegnati a negare tutto e tutti. Il medico nega i compagni di avventura che fino a ieri ha politicamente manipolato, il nuovo candidato a sindaco dell’attuale maggioranza, nega l’esistenza di chi fino a ieri ne ha dettato le linee, il papa della Candidata a sindaco mancata , nega tutto il mondo esistente. Le minoranze non sono da meno, si negano a vicenda, negano le capacità degli altri e negano i propri limiti anche di incapacità a subire le pressioni che a breve incominceranno. Ma invece di NEGARVI basterebbe rifiutarvi, dire i motivi del rifiuto, e costruire una salvezza per noi cittadini. Invece per potervi fare male l’un l’altro, state facendo male a tutti. BRAVI! IL BRIGANTE