Bella festa, ma.......
- Dettagli
- Pubblicato: Mercoledì, 07 Ottobre 2009 04:52
Il 7 di ottobre si festeggia in tutto il mondo la Madonna del Rosario. La data ricorda la vittoria della Lega Santa contro i Turchi a Lepanto nel 1571. Una data che ricorda la fine di una guerra! A Cerisano sede di una delle tantissime Confraternite sparse per il mondo, la festa è anticipata alla prima domenica di ottobre. Quella di quest’anno, aiutata da un inaspettato clima estivo, sarà oggetto per tanto tempo di discussioni e commenti e sarà consegnata agli annali come una delle più tormentate. Dopo la parentesi commissariale, voluta dal Vescovo, si è passati ad una gestione ordinaria con l’istituzione laica retta dal giovane Priore Antonio Greco, che ha allestito insieme ad un comitato festa esterno un programma civile ispirato da un principio di austerità, mentre sforzi maggiori, maggiori risorse umane e finanziarie sono state utilizzate sul fronte del programma religioso. Una processione ordinata e sentita, per alcuni anche emozionante, il novenario con il Padre Domenicano che ha celebrato e predicato per tutti i dieci giorni di festa. Lo stesso Padre Giovanni ha promosso una serie d’iniziative sul territorio, attività di spirito missionario utilissime a una società malata come la nostra. Ma l’assenza del PARROCO si è avvertita, ha rappresentato qualcosa di molto negativo, molto di più dell'assenza del Padre spirituale della Confraternita. Crediamo sia uno dei più brutti momenti che la comunità cattolica cerisanese abbia mai vissuto. Non c’interessa di chi sia la colpa, né c’interessa assolvere ad un ruolo di mediazione che non si addice allo spirito del giornale. Non ci si può certo nascondere, minimizzando senza denunciare che un clima di divisione, quasi più aspro e odioso di quello della politica paesana, impera nella nostra comunità. Una comunità afflitta da problemi ben più gravi da quelli dall’accapigliarsi per il nulla. L’impressione che si ha è che una maggioranza di cittadini che frequentano poco o molto la chiesa, che vanno a messa la domenica, che conducono una vita dignitosa senza eccessi e senza lussuria assistono ad una querelle di pochi anzi dei pochissimi attori rimasti sulla scena. Non vi chiediamo nemmeno di finirla! Fate come meglio credete. Ma sappiate che ancora una volta la nostra comunità ne esce sconfitta, mentre dei problemi veri non parla nessuno.