Il manifesto di un candidato a Sindaco

La corsa al palazzo In questi tempi di crisi globale,  soprattutto quando la crisi incomincia ad aggredire l’economia reale, tante vecchie previsioni trovano conferma. Un Paese man mano che diventava troppo stretto per chi aveva voglia di impegnarsi  e sempre troppo largo per chi di questo sistema ne trae giovamento. Avevo detto:  “solo se una comunità ritiene insieme di svilupparsi può competere oggi in un mercato globale che premia le eccellenze”.

Avevo detto:"è illusorio per tanti pensare di salvarsi da soli a danno degli altri” Avevo detto: “che i territori sarebbero entrati in competizione tra loro e avrebbero espulso o attratto le risorse umane migliori e i capitali”. Nel piccolo vediamo ad  una  Marano che attira, si contrappone una Cerisano che espelle; il centro storico di Cosenza muore e Rende vive. I territori che sapranno interpretare meglio queste dinamiche e soprattutto sapranno esaltare le eccellenze sopite , avranno la possibilità di dare benessere ai propri figli. Purtroppo la realtà è sotto gli occhi di tutti, ma il partito dei “ cazzi miei “ rimane il più forte anzi sembra avere sempre nuovi adepti. Come l’impoverimento del territorio e delle famiglie non stesse avvenendo, come se non ci accorgessimo che per mantenere i giovani e i deboli le famiglie stanno rimettendo in gioco quello accumulato negli anni passati! L’incapacità ventennale delle classi dirigenti di questa comunità ( intesa come quelli che l’hanno realmente guidata e non i Consiglieri o piccoli assessori, solo meri strumenti di altri)a trasformare il Sersale, l’ambiente, le sapienze antiche, la religiosità, le Chiese, l’accoglienza, il clima, la cultura ecc., in occasioni di sviluppo, è talmente macroscopica ormai che nessuno osa negarla. Chi prova a fare critica, viene persino preso come un demolitore ( di cosa poi, visto che non c’è più niente!). Mentre la critica dovrebbe stimolare il dibattito e quindi le idee  e le decisioni. Qui non si prendono più decisioni per paura di scontentare qualcuno. Non si riesce a dare ai bimbi nemmeno una isola pedonale! Del resto quando la politica si esaurisce a mera distributrice di atomi di risorse, diviene logico per tutti occuparsi delle proprie clientele e non dei problemi del Paese. Quello che mi terrorizza è che il ricatto clientelare   dei padri abbia prodotto danni anche alle menti dei nostri figli. Ho l’impressione che stiamo progressivamente incattivendoci tutti. Credo che sia tempo di svoltare pagina, sapendo che la politica del clientelismo e del nulla non mollerà la presa e tenterà di andare avanti facendo finta che niente sia successo in questi venti anni . Ma non si può svoltare pagina però  su questa contrapposizione di tromba e campanile, di bianchi e rossi, Perché queste finte compagini che hanno governato questa comunità, prima una e dopo l’altra  e che avevano in comune le stesse persone che dirigevano dal di fuori, hanno dimostrato di non avere avuto o di non aver potuto esprimere (per colpa dei soci occulti) nessuna vera positività per lo sviluppo di questa comunità (fatte salve rare occasioni di azioni personali poi fallite per la contrarietà dei veri decisionali delle coalizioni.) Ora non si può pensare di contrapporre due contenitori vuoti di disegni civili, sociali, culturali ed economici, come sarebbe ottimo auspicarsi, non si può pensare di contrapporre  compagini che si reggono solo su contenitori pieni di livori antichi, residui di appartenenza, bande di potere occulte. Allora cosa serve?  Servono 17 persone che mettano la faccia e altri che li assistano, che abbiano veramente gli attributi e non solo, ma siano capaci nella creatività, nella organizzazione, nella comunicazione, nell’agricoltura, nel turismo, nelle energie compatibili, che sappiano resistere alle tentazioni delle vecchie logiche e nomenclature ; che decidano con entusiasmo ma anche con forza, di inventarsi un progetto di rinascita culturale ed economica, ma soprattutto di colonizzazione virtuosa delle coscienze e delle menti di questo popolo di Cerisano, che voi che certamente ne sapete di più, altre storie e spesso entusiasmanti ha vissuto. PER NOI, anche! Ma soprattutto per questi ragazzi, e per quelli che saranno ragazzi tra poco! Luciano Luciani