Milioni di euro per i centri storici. Cerisano bocciato
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- Pubblicato: Lunedì, 27 Aprile 2009 05:57

Non ne imbroccano una. Cerisano non becca una lira, pardon un eurocent per il recupero dei centri storici. Gli scienziati che azionano le leve del potere, quelli della politica e della politica-burocratica o (burocrazia politicizzata fate voi) quando si cimentano nella competizione a punti per avere finanziamenti perdono sonoramente.
Non si può operare con la clientela, con il millantato credito, con i ricatti e le intimidazioni. Fuori dalle mura paesane non si conta niente. Idee confuse, svalutazione del patrimonio del nostro centro storico accostato persino ad altri che non hanno la nostra storia e la nostra peculiarità architettonica, incapacità nell’individuare le strategie giuste per porre Cerisano quale eccellenza. Ci chiediamo se nella relazione sia stata inserita la menzione speciale che Cerisano aveva ottenuto nella graduatoria dei comuni interni della Bandiera Arancione nell’anno 2000 dove furono premiati Altomonte e Cerisano. Quando il paese viveva di luce propria ed era considerato un’isola felice. Un notista politico, sponsor nel 2001 del sindaco Greco, davanti ad un ricco aperitivo pontificava sulle qualità necessarie al politico locale per l’affermazione elettorale ritenendo che le abilità amministrative e l’onesta non fossero le sole condizioni indispensabili. Avrà avuto ragione perché le caratteristiche legate alla severità nell’amministrare la cosa pubblica danno fastidio. Non permetterebbero ai palazzinari di fare quello che vogliono, non permetterebbero alle lobby economiche di orientare l’azione amministrativa a favore degli uni e contro altri, non permetterebbero di operare borderline con l’illegalità e l’illegittimità, non permetterebbero a coloro i quali godono dei benefici del mal amministrare di attentare ai diritti del cittadino. Questa filosofia ha contaminato tutti anche quelli che timidamente si pongono in antitesi all’amministrazione. Si insegue il modello clientelare. Si inseguono gli ammiccamenti e le pacche sulle spalle. Si inseguono modelli vincenti ma negativamente devastanti per la comunità. Di questo il paese non ha bisogno. I temi della prossima campagna elettorale dovrebbero essere questi anziché agitare spettri e fantasmi. Un consiglio: Fatevi da parte! Avete già fatto molti danni! Volete continuare?