Sul filo del rasoio

La maggioranza cammina sul filo del rasoio...il paese sul filo spinatoAncora una volta sul filo del rasoio. Ieri sera c’è mancato poco perché fosse cantato il de profundis all’amministrazione comunale. Infatti, una pausa tecnica chiesta dalla maggioranza per analizzare le osservazioni dell’opposizione, fra l’imbarazzo del revisore dei conti e dei responsabili dell’ufficio finanziario,

lasciati in balia delle onde dallo stesso assessore al ramo, aveva fatto allontanare un consigliere della maggioranza, che è stato prelevato  per garantire il numero legale e far approvare il bilancio scongiurando la fine anticipata della consigliatura. Le osservazioni delle opposizioni riguardavano la delibera di GM della manovra tariffaria. Secondo i firmatari della mozione di aggiornamento della seduta, le delibere contenevano macroscopici e marchiani errori. Come è consuetudine la maggioranza ha fatto orecchie da mercante, spalleggiata da una struttura burocratica asservita ai desideri della stessa maggioranza. Struttura burocratica che bacchettata per gli errori nell’atto deliberativo non ha battuto ciglio. Si trova sempre il modo per accontentare le aspettative e fidelizzarla. Appare evidente la precarietà dell’amministrazione di Loris Greco che si regge su risicati calcoli algebrici. In sostanza ognuno dei consiglieri rimasti è determinante. Ognuno dei nove consiglieri rimasti a sostenere il regno dei Greco potrebbe far capitolare in qualsiasi momento il Sindaco e la sua giunta. Ognuno di essi si assumerà una responsabilità maggiore di fronte alla gente perché ha nelle proprie decisioni la facoltà e il potere di bloccare lo stillicidio, il suicidio collettivo. Non si faccia illusione chi crede che qualcuno si piegherà al volere della gente che oggi è maggioranza nel paese. Si resisterà fino alla fine per poi affidarsi al Don che comincia ad annaspare circa le scelte che da qui a poco dovranno essere fatte in sede di elezioni provinciali dove pare si presenterà per conquistare il Seggio, addirittura il Sindaco in prima persona.