Metamorfosi

Mariuana in un Coffee shopUno degli aspetti grotteschi della campagna elettorale per le elezioni amministrative del 2006 è stato il puntare il dito su di un punto di aggregazione dei giovani che si trova in Via San Pietro. Per l’appunto il Bar Tabù, che per alcuni veniva identificato non solo come il quartier generale della Lista Per Cerisano, ma il luogo di perdizione dove i giovani si incontravano per drogarsi,

una sorta di zona franca per spacciatori, un’estensione illegale di un coffee shop di Amsterdam. Ovviamente né l’una né l’altra ipotesi rispondevano al vero. Questo battage propagandistico forte e imperioso, basato sulla calunnia, ha di fatto creato non pochi problemi agli esercizi commerciali che operano su quella via. A distanza di due anni e mezzo le cose sono cambiate. Il Bar è frequentato sempre dai leader della formazione politica Per Cerisano, dai nuovi, anche se timidi, oppositori dell’amministrazione comunale, ma soprattutto dal leader maximo di Cerisano Democratica, diventato un habitué del Tabù Disco Pub. Mancano soli due anni e mezzo alle elezioni del 2011, avremo così, due (o tre) quartieri generali delle formazioni politiche che si sfideranno per lo scranno di primo cittadino. La via San Pietro non sarà quella vituperata del 2006 ma sarà il centro direzionale di tutte le attività locali, politiche, commerciali, imprenditoriali e sociali. La Via San Pietro sarà così risarcita da quello che le è stato tolto. Tanto il fango da buttare si troverà in altro modo. Dopotutto è anche facile!