Chi dice la verità?
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- Pubblicato: Giovedì, 26 Febbraio 2009 06:57
Ancora una volta la sindrome dell’impunità e dell’immunità contagia chi ritiene che amministrare significa assumerne le prerogative. Il giallo che riguarda la relazione della corte dei conti sul Comune di Cerisano rappresenta un atto grave ancor più della censura della corte stessa. Dal sito Cerisano in Rete erano stati resi noti i contenuti della relazione per opera "ispettiva" dell’attento Luciano Luciani.
Il dibattito si è snodato su smentite e contro smentite, sull’esistenza o meno della deliberazione della Corte. L’unica cosa vera è che la relazione esiste e le censure della Magistratura contabile sono apparse su un dispositivo inviato al Comune, (atto pubblico) successivamente all’invito di controdeddure alle prime osservazioni della corte stessa, puntualmente disatteso. C’è, a questo punto, o qualcuno che dice le bugie, o qualche altro che sostiene di non sapere avendo delle responsabilità dirette. Altra cosa sicura è che oltre alle responsabilità politiche e tecniche, facilmente individuabili, ci siano responsabilità di omissioni che questa volta sono meno facilmente ravvisabili, che andrebbero comunque ricercate. La richiesta di convocazione del consiglio comunale da parte delle opposizioni potrebbe fare chiarezza sull’una e sull’altra responsabilità sperando che senza colpi di mano il consiglio possa celebrarsi così come richiesto da un numero di consiglieri superiore al minimo consentito dalla legge.