Cerisano frana...la maggioranza!
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- Pubblicato: Sabato, 07 Febbraio 2009 06:09
Le ultime settimane sono state terribili per la nostra regione. Una serie incredibile di frane, smottamenti e alluvioni hanno messo in luce la fragilità del nostro territorio. Quasi 300 comuni calabresi hanno subito danni ingenti; l’episodio più eclatante la frana sull’A3 che ha ucciso due persone. Nella nostra provincia, nei comuni di Fagnano Castello, Paterno, Lattarico, Altomonte, Cosenza, etc. sono stati sfollati dalle loro case decine di persone. Nel nostro comune la situazione non è stata grave quanto i comuni citati; ciononostante si sono verificati preoccupanti smottamenti in diverse parti del territorio.
I più evidenti sono avvenuti nella zona di Santuccio, all’inizio della circonvallazione, e vicino la chiesa degli Schiucchi. Su questi episodi seri di dissesto del territorio cerisanese non è stata pronunciata parola da nessuno durante l’ultimo consiglio comunale, durante il quale non solo con superficialità si è evitato l’argomento, ma è stato impedito, dal neo presidente Antonietta Greco, anche di discutere la “frana” della democrazia e della credibilità che ha investito in pieno la aggioranza. Premetto che delle cose fatte (e non fatte) da Salvatore Mancina in questi anni non ho condiviso né capito nulla, ma il rispetto personale verso la sua persona e i suoi elettori non è mai mancato. Devo dire che mi ha fatto un certo effetto vederlo soccombere alle puntigliose osservazioni del presidente del consiglio e del suo suggeritore (il sindaco) quando ha tentato, invano, di prendere la parola (anche quando ne aveva pienamente diritto) e di esprimersi compiutamente. Dico questo non perché l’opportunismo politico mi porterebbe a difendere Mancina, ma perché credo che lunedì 2 febbraio siano stati violati nella massima assise comunale i più elementari diritti democratici di un consigliere. Per farla breve, sinceramente credo che l’esordio della mia cara amica Antonietta Greco non è stato dei migliori. Ha commesso dei clamorosi errori non assolvendo correttamente al suo ruolo di presidente del consiglio, che è apparso a tutti fazioso e non rispettoso delle prerogative dei consiglieri. Capisco che il suo comportamento è stato condizionato dall’esigenza di tutelare se stessa e la maggioranza che sostiene il sindaco da un dibattito che ne avrebbe messo in evidenza le continue contraddizioni, ma penso che al rispetto del principio democratico di esprimersi liberamente, che ha ogni cittadino e ancor di più un consigliere comunale democraticamente eletto, non può essere anteposto nulla. Alla necessità di spiegare meglio ai cittadini le dimissioni di Mancina pare che provvederà lui stesso, inoltrando formale richiesta di discussione del punto al consiglio; della ispezione della Corte dei Conti al comune di Cerisano, avanzata da Guido e altri consiglieri, se ne parlerà sicuramente anche in tribunale, come anticipato dall’ex revisore dei conti Mario Cipolla e da Luciano Luciani ex assessore al bilancio dell’ente. Chi ci informerà, invece, sullo stato di sicurezza idrogeologica del nostro territorio? Chi ci spiegherà, cioè, se ed eventualmente come e dove è mutata la situazione di stabilità superficiale, posto che sono avvenute 14 frane negli ultimi giorni? Mi pongo questa domanda perché a breve il nostro comune dovrà approvare il Piano strutturale comunale. E’ ancora applicabile il “vecchio” piano di assetto idrogeologico al nuovo PSC? Necessità forse di ulteriori vincoli restrittivi? Ci sono zone che a seguito delle ultime precipitazioni potrebbero aver subito dei mutamenti tali da incidere sul suo grado di rischio idrogeologico? Perchè i lavori di consolidamento e di messa in sicurezza della circonvallazione sono fermi? Queste domande andrebbero poste ai tecnici specializzati (geologi, ingegneri, etc.) che hanno studiato il territorio e ai consulenti che stanno redigendo il Psc. Penso che sia un bene per tutti se ci soffermassimo sulla questione. I consiglieri comunali si dovrebbero attivare per chiedere un consiglio comunale aperto sull’argomento al presidente del consiglio. Spero lo facciano al più presto. Se non ora, quando? Francesco Madrigrano Segretario Pd di Cerisano
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