Controreplica di Luciani

Egregio signore  Cipolla, sarò ben lieto di confrontarmi con Lei davanti a qualsiasi Giudice, anzi mi auguro da oggi di fronte a diversi giudici. Al di là della ironia del Professore e di altre facili battute che servono per eludere l’oggetto del contendere, sarò lieto di consegnare ai giudici tutti i documenti in mio possesso  insieme alla lettera che ieri ha pubblicato.

Voglio comunque rendere pubbliche alcune osservazioni, non sparando nel mucchio addebbitandomi entrate accertate da assessore al bilancio che lei avrebbe stralciato. Né tirando in ballo altre persone per tentare di spalmare eventuali responsabilità su una platea di incolpevoli soggetti. Intanto se esistessero tali false entrate, lei avrebbe dovuto propedeuticamente  chiedere al revisore Mannarino, e al dirigente di settore che ha prodotto tali entrate, ed essere conseguenzale alla ipotesi che formula. La Corte dei Conti nella relazione oggetto del contendere ha detto testualmente: < gli accertamenti contabili e di legittimità , regolarità, e correttezza dell’azione amministrativa, sono come è noto attribuiti ai revisori dei Conti. E’ anche se è vero che altri organi e uffici dell’Ente svolgono controlli e verifiche di vario genere, tuttavia a questi non può essere attribuita la qualifica di organi di regolarità amministrativa e contabile siccome intesa dall’articolo 147 del testo unico 267 del 2000 e dall’art, 2 del Dlgs 286 del 1999. E ciò nella preminente considerazione che la norma contenuta nel citato art. 2 comma 1 del dlgs. 286, individua quali organi di controllo interni di regolarità amministrativa e contabile gli organi di revisione ovvero (in mancanza) gli uffici di ragioneria. Infatti l’espressione lessicale “ovvero”, contenuta nella disposizione in esame, non ha valore esplicativo, ma disgiuntivo.> Questo dice la Corte e non io. Ma inoltre dice sempre la Corte deio Conti e non io, che < è l’organo di revisione ch deve denunciare le gravi irregolarità della gestione pure ai competenti organi giurisdizionali > Conoscendo quindi la profesionalità di Mannarino, devo quindi difenderLo dalla sua accusa che per colpire me colpisce prima il Revisore Mannarino e poi di riflesso il Revisore Cipolla. Ma devo ricordare a chi legge, che se fossero esistite entrate fittizie pari a duemilioni e centomila euro, che il revisore avrebbe stralciato, l’Ente Comune sarebbe andato in disavanzo di gestione o di amministrazione per una somma vicina ai due milioni di euro. Ciò non è avvenuto. Non volendo mettere in dubbio le parole del signor Cipolla ex Revisore, credo si tratti di stralcio di partite in entrata e in uscita, probabilmente, sempre come ipotesi, di finanziamenti di opere pubbliche mai avvenuti. Diversamente sarebbe il caso di entrate , magari da accertamenti, che poi   in rendiconto sarebbero state prive di titolo legale, dicasi ruolo, e quindi stralciate per evidente legittimità. Vero ? Sig. Cipolla, del resto anche Lei in una sua relazione chiesde alla Giunta e al Consiglio di attivarsi alla redazione di ruoli. Certamente la cosa poi avvenne , se no Lei avrebbe dovuto stralciarli quelle entrate. Ma la Corte ha spiegato a pagina 75 della relazione  che < che se la relazione dell’organo di revisone del 20 giugno 2006 è stata redatta prima della nomina dello stesso ( Revisore Cipolla),avvenuta in data 24 Luglio 2006, con deliberazione 26, . Si evidenzia comunque che l’intervento del Revisore , per il piano delle verifiche connesse al rendiconto, non può essere limitato al periodo di 20 giorni , ma deve essere avviato con i primi adempimenti alla chiusura dell’esercizio> Ma poi, se la prenda con la Corte, mica quelle cose le ho scritte io, ma eminenti esperti contabili e di diritto! Ma al di là di questo e al di là che la Corte comunque colloquia con il Revisore  Cipolla perché a quel momento titolato alla predisposizione delle tabelle e la risposta dei questionari, è l’istituto di revisione che viene messo in discussione dalla Corte con i riflessi che l’Ente sta subendo. Infatti nella mia precedente non ho altro che copiato integralmente e virgolettato le parole della Corte, e soprattutto la situazione dell’Ente, che è il mio Comune, e penso di avere qualche interesse e qualche diritto.  Al riguardo di come faccio ad essere in possesso della relazione?  Intanto Le è sfuggito che già prima del 22 dicembre data della riunione della Corte, già la Gazzetta del sud, con un articolo   sulla prima pagina di Cosenza, ci dava conto della stroncatura degli organi di revisone dei dieci Comuni campione. Inoltre sul sito della Corte dei Conti sono pubblicate persino le sentenze, figurarsi le relazioni di cui la Corte fa grande pubblicità, anche per dimostrare il suo lavoro di controllo e di aiuto gli Enti territoriali, e la relazione serve proprio a questo, per i Consigli che sanno cogliere le analisi e i suggerimenti. Inoltre la relazione è stata mandata integralmente a tutti i Sindaci, comprese quelle degli altri comuni, mi domando cosa c’è di segreto, cosa c’è da nascondere  in un atto così normale per la Corte e per i suoi compiti istituzionali? A proposito la copia in mio possesso ha i timbri della Corte dei conti e mi è stata data da un ufficiale di governo, credo non mi abbiano dato una patacca!  Inoltre la Corte ha mandato in anticipo agli Enti la bozza di deliberazione dandone possibilità di osservazioni.  Nessun Comune ha inteso allegare difese, analisi, anzi solo il Comune di Longobucco ha partecipato al dibattito del 22 dicembre a catanzaro. Vede quanto ne so ? Crede che mi serva di servizi segreti? Crede che ci voglia chissà quali competenze e titoli? Ho trovato tutto in internet!!!! Inoltre le ricordo che con il sottoscritto al bilancio mai uno stipendio è stato pagato in ritardo, inoltre mi vantavo di esser l’unico Comune in regola con i pagamenti della Valle Crati. Oggi mi sembra che tanto è cambiato dal punto di vista dei conti. Quello che non vuole cambiare e il voler continuare a mettere paura a cittadini con minacce, invece di metteun cittadino che pensate un po’ cosa ha fatto! Ha copiato una relazione di una delibera pubblica, Certo nel Paese delle tante inchieste , pensate quale delinquente io sia?!!. Faccia meno ironia, che rischia questa sì di sconfinare in ingiurie, sul lavoro, sui titoli. Dimostri che la modestia che dice di avere come commercialista non è una enunciazione ma verità. Lei che cita i classici,  Aisopos (Esopo in greco, l’ho trovato sulla rete, si tranquillizzi non so tanto) , e quindi anche Lei è un Professore,  e quindi  sa talmente bene, che queste favole comunicano una morale. Non so a quale favola si riferisce, se al lupo al lupo, il lupo travestito da porcello, la gallina dalle uova d’oro, avrei potuto colloquiare meglio, tra professori !!!! Io direi intanto per fare onore a questo illustre antenato, comportiamoci come avrebbe desiderato, se nò a che serve aver tanto appreso? Luciano Luciani Titolo: cittadino  –lavoro: onesto  - Aspirazioni: essere di esempio ai figli