Sindaco non ti dimettere!
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- Pubblicato: Giovedì, 09 Ottobre 2008 07:37
La nostra concittadina, che ci ha inviato il commento sulle dimissioni dell’assessore Greco, pubblicato ieri, ci offre interessanti spunti di riflessione. Il 2001 si costruì una lista per non permettere all’arrogante di diventare Sindaco. Una sorta di Tutti contro Uno, con una campagna di denigrazione e con l’esercizio di infangare il leader di quella squadra che poi perse le elezioni con lo scarto di 59 voti. Una campagna sporca senza precedenti nella storia politica locale.
In quella consiliatura, come ci ricordava l’articolo, si usarono Ennio Marano e Luciano Luciani per la raccolta del consenso fino a metterli alla porta senza ringraziamenti. La stessa sorte capitò a Francesco Madrigrano reo di aver messo in discussione la leadership del Sindaco a favore del suo sodale di partito che non ebbe esitazione a mollarlo per garantirsi un posto al sole. La lettera che abbiamo pubblicato non cita Madrigrano, forse perché la sua decisione fu presa fuori tempo massimo, a pochi mesi della scadenza naturale della consiliatura, o forse perché di fatto sostenne la lista del suo ex Sindaco a differenza di Luciani e Marano. Il 2006 il Sindaco Loris Greco bissò il successo del 2001 e dopo pochi mesi fece fuori Vincenzo Guido che non solo con i suoi cento voti permise la vittoria ma persino nel 2001 da candidato a Sindaco lasciò liberi i suoi candidati di votare Loris Greco per esorcizzare la vittoria di Zecca, non raggiungendo il quorum per sedersi in consiglio comunale. Il benservito fu dato anche alla Signora Azzinnaro e di fatto alla Signora Fondacaro. Oggi tocca alla Dottoressa Greco che ha portato alla lista in dote un determinante consenso. Non v’è dubbio che il coraggio di mettere alla porta chi non è allineato è da considerarsi da Leone. In tanti e da più parti stanno chiedendo a gran voce le dimissioni del Sindaco, diversi sono gli appelli con l’invito a tornare a casa. Noi, scusateci, non siamo d’accordo. Il Sindaco ha vinto le elezioni e ha tutto il diritto dovere di governare il paese come sa fare lui. Non ci sono stati sussulti popolari quando è stato bandito un Concorso di capo dell’ufficio tecnico vinto da un assessore all’epoca in carica. Non ci sono stati moti di coscienza quando si approvò la realizzazione di un parco eolico mentre in Calabria infuriava una bufera giudiziaria che ha coinvolto autorità regionali. Non c’è stata sommossa popolare per aver “regalato” il Sersale a soli 40 mila euro di fitto annuo, poco più di un fitto di un Ristorante locale e poco meno di 50 metri quadrati in un centro commerciale. Non viene il mal di pancia a nessuno quando si vedono affidati servizi e appalti a parenti o affini. E… soprattutto si diventa omertosi quando visibili agli occhi di tutti, gli scempi urbanistici che hanno arricchito alcuni e impoverito altri, proliferano di giorno in giorno. Per quanto riguarda i posti di lavoro promessi non ci sono problemi sapranno tutti aspettare e sperare. Il consenso elettorale resta intatto. L’indice di gradimento resta invariato non subisce scossoni. Sindaco resta in sella e non ti curar di loro…..Se invece qualche defaillance è causata da qualcosa che il paese non conosce, eventualmente di rilevanza giuridica e penale. Allora sarà la magistratura a indagare e il giudice a decidere. Auguri.