La minoranza informa

Per Cerisano Il ciclostilato distribuito in paese

Ai cittadini attenti e desiderosi di informazioni, circa l’operato dell’Amministrazione Greco, presentiamo questa sintesi di notizie, senz’altro utile ad avere un quadro più ampio rispetto a quello che passa nel circuito dell’informazione politica locale. Il nostro intento è quello di offrire un servizio al cittadino rendendolo cosciente del processo della rappresentanza e di come spesso questa esperienza diventi rigida, amorfa, difficile da socializzare, lontana dall’intento per cui era nata.

Un elemento importante che sta caratterizzando il nostro mandato è,  purtroppo, l’inagibilità democratica. Per inagibilità democratica intendiamo sintetizzare le varie espressioni di arroganza e di chiusura rispetto alle regole democratiche in generale e a quelle sancite dal nostro “Regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale”, tramite le quali la maggioranza perpetua e velocizza le proprie esigenze.

L’arroganza politica è sinonimo di mancata partecipazione e quindi anche di scelte non mediate dalla discussione e dal confronto, come nel caso del concorso per due corsi di orientamento musicale, prima bandito e poi annullato per motivi non descritti, nonostante le interrogazioni poste al Sindaco;

oppure della richiesta di istituzione di una commissione di indagine sul caso del concorso per tecnico comunale che in riunione di capigruppo era stata accolta, invece, poi in consiglio comunale è stata, ovviamente, rigettata con la motivazione che eventuali irregolarità ed abusi dovevano essere denunciati e sanzionati presso altre sedi. Visto il susseguirsi della vicenda, non ci resta che aspettare, dopo le indagini della Guardia di Finanza, gli sviluppi ed i pronunciamenti di rito.

 Il sindaco spesso si trincera dietro l’accusa che la minoranza non vuole discutere perché ha una posizione predefinita, tesa solo alla denuncia dell’inefficienza e della mediocrità. Purtroppo è realtà quotidiana constatare l’arretramento del paese e la documentazione di ciò la rappresentano i cittadini con la loro insoddisfazione e preoccupazione.

 In realtà, prima ancora che attaccare e denunciare l’inefficienza amministrativa della maggioranza, siamo costretti a rimarcare l’assurdo del mancato spazio politico spettante alla minoranza, non per mera ragione formale, bensì per affermare, nel contraddittorio, il valore delle istanze da noi rappresentabili.

 Il Prefetto è informato delle interrogazioni fatte al Sindaco, ma alle quali non è stata data risposta; delle convocazioni di consiglio fatte in seconda convocazione, senza rispettare i termini previsti dal Regolamento per il funzionamento del consiglio comunale, con la conseguente mancata partecipazione della minoranza alla discussione e deliberazione sui punti all’ordine del giorno; del comportamento ostruzionistico del Presidente del Consiglio che si rifiuta di leggere ai Consiglieri comunali una comunicazione, inviata loro per conoscenza dal Presidente di circolo di Alleanza Nazionale, riguardante la questione del parco eolico di cui dettaglieremo sotto; della difficoltà ad accedere agli atti a causa di pretestuose limitazioni circa il contenuto  e le motivazioni delle nostre richieste.

Sulla gestione, invece, registriamo un susseguirsi di azioni che evidenziano lo stato di crisi e affanno economico-finanziario, mai verificatosi dalla fase del risanamento dal dissesto: uffici comunali senza riscaldamento, stipendi pagati con ritardo, buoni libro ancora non erogati, scuolabus fermi dieci giorni, utilizzo fondi passivi per spese non previste, creditori che sollecitano e intimano al pagamento, accertamenti che  cercano di portare un po’ di linfa alla cassa!  Sul fronte progettazione, reagendo sempre al bisogno di cercare nuove entrate, si assestano 25.000 euro come introiti diversi derivanti dalla stipula di un accordo preliminare di sviluppo di un parco eolico con Enel Produzione. Peccato che la procedura frettolosa e lacunosa, nonchè la mancata trasparenza e partecipazione della gente abbiano reso il tutto poco condivisibile. In questo senso, i cittadini hanno giustamente reagito e la richiesta di un consiglio comunale aperto avrebbe potuto dipanare qualche dubbio:

 una valutazione a monte sull’impatto ambientale, sulla redditività dell’operazione, sulla svalutazione del nostro patrimonio boschivo, sull’interesse reale di privati che insieme al Comune trovano positivo l’impianto di pale eoliche, sullo studio di altri sistemi di produzione di energia pulita con progetti, parimenti finanziabili dalla Regione Calabria, avrebbe creato le condizioni per discutere del progetto in termini oggettivi e non ci avrebbe portato a semplificare il tutto con la chiave interpretativa della speculazione. Peccato che durante il Consiglio comunale aperto del 21 dicembre tutto si è risolto con l’interruzione  dei lavori, in piena discussione, per decisione unilaterale del Presidente del Consiglio. Se il progetto dovesse andare avanti, le pale eoliche, animate dal vento di Cerisano, rigenereranno le casse del Comune?

Ribadiamo che la serie dei passi falsi sta aumentando e la coscienza collettiva sta crescendo.