"Meritate un Parroco migliore"

Padre Giovanni sferra l'affondo finale

Non è stata sufficiente la presenza del Vicario diocesano Mons. Bartucci per sedare un ambiente, che ritenere tumultuoso può sembrare un eufemismo. Ieri sera nella messa del Sabato del triduo solenne in onore della Madonna del Rosario, Padre Giovanni, predicatore Domenicano, ha sferrato un attacco frontale al Parroco Don Enrico Trombino,  sembrato il duello finale dopo cinque anni di incomprensioni e frizioni.  È sceso il gelo in chiesa dopo che il Predicatore ha invitato l’assemblea a sedersi per delle comunicazioni che “devo alla mia coscienza”. “Forse non potrò venire più a Cerisano” convinto che la “sparata” non resterà inascoltata dalle alte sfere della Curia Cosentina, ha riferito il prelato.  Al “sermone” partecipava, forse sorpreso, forse frastornato, un collaboratore del Vescovo, Mons. Emilio Aspromonte responsabile Diocesano per le confraternite. Un epilogo increscioso che ha suscitato in alcuni fedeli sentimenti di rabbia con la conseguente solidarietà espressa a gran voce, immediatamente dopo la conclusione delle celebrazioni e sui profili facebook dei fedelissimi, al Parroco Cerisanese. Padre Giovanni ha posto l’accento sul disagio della comunità religiosa evidentemente divisa, ha chiarito il ruolo delle Confraternite nella Chiesa moderna e denunciato le intromissioni del Parroco nella vita confraternale. Tanto è bastato per scrivere una nuova dolorosa pagina di storia, nella secolare e nobile realtà delle Congreghe, tanto è bastato per inserire ulteriori elementi di divisione in un ambiente già annichilito da tensioni, ripicche e inopportuni protagonismi. Intanto le chiese sono sempre più vuote, intanto la disaffezione cresce, sperando che la Madonna del Rosario abbia voglia ancora di essere festeggiata e portata in processione.