E' una bella giornata: E' il Rosario!

Incomprensibile lo spostamento della festa

Quando l’anno sorso fu annunciato lo slittamento della Festa del Rosario, pensavamo che ci fosse qualcosa di straordinario per impedire lo svolgimento in tutte le comunità parrocchiali della Diocesi cosentina di una delle Ricorrenze più importanti del calendario liturgico. Per Cerisano la Festa del Rosario non ha la sola valenza di  ricorrenza religiosa ma assume un fatto di costume antico. Infatti, è dopo il Rosario che ritornano a vivere in città coloro i quali risiedono a Cosenza ed “estivano” a Cerisano, perché il paese è in festa come al Carmine, come a Pasqua, come a Natale. Fino ad ieri ci avevamo creduto,  ritenevamo indispensabile la presenza dei sacerdoti a questo importante momento per il quale tutto il clero cosentino è stato precettato. Ci siamo informati è abbiamo appreso che si conclude proprio oggi il Congresso Eucaristico Diocesano iniziato il 28 settembre. Bene, anzi male, ieri transitando da contrada Pasquali di Mendicino, scorgevamo una banda musicale suonare per la posa della prima pietra di una costruenda Chiesa intitolata a “Cristo Salvatore” e fra le tante “teste” si distingueva lo zucchetto in raso violaceo del Vescovo.  Non avvezzi alle “procedure” ecclesiastiche pensavamo che tutto il presbiterato fosse chiuso in una specie di “conclave”, invece oltre alla pomposa manifestazione di Mendicino si sono celebrati matrimoni in tutte le parrocchie della diocesi. A tal proposito è difficile comprendere i veri motivi dello slittamento della Festa tenuto conto delle “eccezioni” menzionate. Credete?????  Un augurio a tutti i “Rosarianti”.