Di Gioia secondo Luciani
- Dettagli
- Pubblicato: Giovedì, 24 Giugno 2010 05:35
Le anticipazioni del volantino di Luciano Luciani
La presentazione Di Gioia, ha confermato quello che avevo ben previsto da un anno:- La sua politica e degli "amici Consigliori”, avrebbe avuto un unico risultato; quello di frantumare il fronte di chi si opponeva a questa amministrazione, ma ancora più grave ha frantumato la possibilità di una proposta basata: 1)su una rinascita su progetti e non su personalismi; - 2)su una rivoluzione sulla comunione e sulla comunità e non una divisione ulteriore tra fazioni, famiglie, partiti e interessi;- 3) su un approccio nuovo ai problemi e non la riproposizione di metodi antichi basati su captazione di famiglie numerose, e promesse di benefit? L’altra sera Di Gioia politicamente ha certificato il ritorno ai vecchi schemi, perché al di là delle apparenze, non avrebbe a mio parere detto nulla di politicamente rilevante! Un discorso senza analisi, senza denunce di fatti politici circostanziati, ma attento a non turbare ogni possibile alleato. E senza una vera analisi, niente ha potuto dire dei suoi progetti, di come rendere la macchina amministrativa nuovamente efficiente, di come ridare eguaglianza e giustizia a tutti i Cerisanesi. Di Gioia , ha poi fatto un altro errore politico,quando ha detto di provenire e di voler salvaguardare quello di buono fatto da Caputo (dopo averla in questo quinquennio vituperata rivendicando la non proponibilità ne di Caputo ne di Zecca.ndr) Si oppone a tutti quelli di destra, proponendo strane musiche,proponendo strane sue storie politiche personali, proponendo strani sostenitori che non vedono di buon occhio chi è di destra, e facendo capire anche, che la sua partecipazione ad una coalizione di destra , alle scorse provinciali, più che una adesione convinta è solo un incidente di percorso, mentre il suo percorso e quello della maggior parte dei suoi sostenitori, è chiaramente socialista e del Partito democratico. Poi , Di Gioia dice,< abbiamo bisogno di persone per bene>, e finalmente dice cose giuste anche se ovvie, e certamente anche Di GIOIA e i suoi amici sono persone per bene, ma non si sono accorti che le persone per bene sono anche tra la Destra, tra chi si oppose a Caputo, tra chi ha votato questa amministrazione e poi se ne è pentito, tra chi in questi anni si è battuto contro le cose che non andavano, ma mettendoci la faccia e non tentando di andare a occupare “ a nido fatto “ lo spazio di dissenso che altri avevano costruito mentre tanti altri attori facevano passerella, e fingevano di opporsi, magari criticando finanche chi con atti concreti si azionava a difesa della Comunità Di Gioia e i suoi amici altro avrebbero dovuto fare se le intenzioni vere fossero state, quelle di una rinascita di questo Paese!1) Non ricercare collaborazioni discutibili e arrivando alla censura della verità per non inimicarsi possibili alleati, 2)cercare un progetto comune con tutte le forze sane di questa comunità e che avevano voglia di impegnarsi; 3)trovare un Sindaco su una scelta condivisa e non imposta da un ristretto gruppo di persone che per la verità nei fatti concreti mai si sono visti. Invece ci si presenta dicendo, il Sindaco sono io, la lista la faccio io, quello non lo voglio, quello non lo dico eccetera. Anche questa manifestazione, più di una proposta e di una iniziativa di confronto, è sembrata la voglia di fare paura a tutti, di dire che tutto è compiuto , il resto o vi si adegua , o è fuori. Di vecchio o di nuovo, registro le insofferenze di molti che mi sostenevano quando facevo le pulci all’amministrazione Greco, mentre adesso che mi permetto a mettere in evidenza alcune discordanze delle loro idee, si innervosiscono, mi fanno strane domande, evitano di contraddirmi!. Capisco che mi sostenevano solo per una loro utilità personale, e non per una condivisione alle mie battaglia, ma per diamine …….! Quello che devo notare, è che mentre Greco Loris, Falsia Luigi, Mario Greco, lo stesso Bosco Antonio, e tanti altri, hanno rispettato le mie critiche, non reagendo mai, non togliendomi mai il saluto, anzi!!!!!, da questa altra parte, tutto viene vissuto con supponenza, difficoltà ad accettare le critiche, nervosismi con gente che mi ferma e mi chiede che cosa mi ha fatto Caputo o Di Gioia. Allora che mi avevano fatto gli altri? NIENTE personalmente!, io continuo a dire quello che vedo, ma solo dal punto di vista politico! Registro come sempre, che il pericolo vero è di chi suppone la sua superiorità, e quando viene messa in discussione, invece di dimostrarla questa superiorità presunta con la dialettica, si passa alle offese personali, alla denigrazione degli avversari, di chi non si uniforma al pensiero unico. DI GIOIA HA TUTTI I NUMERI E IL TEMPO DI RIFLETTERE E STERZARE, GLIELO AUGURIAMO. Dopo la capacità di diventare comunità, rispettosa delle persone, poi vi sono le idee, le proposte, le analisi; e queste mancano del tutto. E mancano solo perché viene prima la logica di non inimicarsi quella famiglia, quel gruppo. Ma questa non è la logica di una comunità che cresce nel rispetto di tutti, ma è la logica della sopraffazione, della vittoria di un gruppo su un altro, della rivalsa degli uni sugli altri, in una corsa in cui ogn’uno accelera per fare paura agli altri, credendo che alla fine l’altro si impaurisca e freni. Ma questi gruppi che corrono a farsi paura l’un l’altro, dimenticano come sempre i passeggeri, che poi sono i tanti cittadini onesti di questo Paese, e che in caso di scontro, come da anni stà avvenendo, sono le uniche vittime!Ecco perché su questi bus impazziti, non sono mai voluto salire, rimango a terra, ma da lì almeno consentitemi di dire quello che penso come faccio dal 1996. Luciano Luciani