5 liste, per il momento!
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- Pubblicato: Martedì, 25 Maggio 2010 06:26
Tante sono le proposte in campo
Gli attori in campo saranno tanti, tantissimi. Ma quanti reciteranno un ruolo di primo piano? Quanti saranno capaci d’interpretare la propria parte? Quanti avranno il coraggio di dire la verità senza ingannare i cittadini? Da quello che si intuisce le proposte politiche per la guida del Comune di Cerisano saranno diverse, rimodulando, di fatto, l’atlante della geografia politica paesana. Quattro, forse cinque le liste per le quali si sta lavorando. In mezzo a queste i pontieri che si adoperano per improbabili soluzioni d’accordo. Come operano i referenti di queste liste risulta facile decifrarlo. La prima, in ordine di novità punta sull’effetto rosa, una lista tutta al femminile che cerca di raccogliere i consensi sull’originalità della proposta. Tre liste delle cinque in griglia di partenza hanno un denominatore comune. Si poggiano su solide basi di politica clientelare: la sanità, la spazzatura e i call center. Mentre le prime due hanno sperimentato positivamente la possibilità di vittoria essendo loro stesse derivazione dell’amministrazione comunale uscente, quella dei call center, l’ultima arrivata ha iniziato il proprio percorso affiliandosi ad un movimento di centrodestra concorrendo prima per le elezioni provinciali e dopo per le elezioni regionali ma in nessuno dei due casi l’impegno ha avuto l’esito positivo sperato. L’altra proposta si rifà ad un efficientismo dimostrato ad un attaccamento alle istituzioni, ad una centralizzazione del paese, ad un progetto che si è interrotto il 2001. Qualcuno di voi potrà rilevare che quel progetto ha perso le elezioni nel 2001 e nel 2006, anzi questo è quello che usano dire con immensa goduria coloro i quali vorrebbero raccoglierne l’eredità politica e soprattutto quella elettorale senza tener conto dov’è finito quel paese, in quali grinfie. Senza tener conto di un comune in bancarotta, delegittimato dalle inchieste giudiziarie. Senza tener conto di un territorio devastato dalla natura e dell’incuria di chi è chiamato a governarlo. Senza tener conto di un modus operandi fatto di soprusi, di ingerenze, di imboscate, di prepotenze che ha ammazzato il paese e il suo tessuto sociale ed economico. Di questo nessuno parla privilegiando la politica dell’ammiccamento, delle pacche sulle spalle e dei call center. Però ognuno è libero di fare come crede. Se ci crede!