Quercino sapientino e quercino frettarulo

Metafora sulle ambizioni mal celate

All’ombra di due grandi querce, nacquero due piccole piante di quercia. Sotto quelle piante così grandi, le giovani piante, avevano più difficoltà a prendere il sole. La prima pianta (quercino frettarulo), soffriva terribilmente tale situazione, visto la sua fretta a diventare grande! La seconda (quercino sapientino), pur avendo fretta di crescere, si adattò alla situazione, curò le radici, imparò a prendere un po’ di sole quando questo passava le foglie della grande quercia. La prima passava il suo tempo a lamentarsi della grande quercia, <quando posso avere il sole solo per me? >Tanto si lamentò, che quando due boscaioli passavano, furono talmente seccati dai lamenti del primo giovane albero, che segarono la quercia per non sentirlo più parlare.  Quercino frettarulo, liberato dal’ombra della sua grande quercia, si sviluppo velocemente nei rami, crebbe velocemente in altezza, e sfotteva quercino sapientino, che più gracilino nei rami e meno alto, combatteva ogni giorno per avere la sua visibilità del sole, e rafforzava le radici e aveva più tempo di pensare a come quella grande quercia era diventata così forte. Venne presto l’autunno e poi l’inverno. Quercino frettarlo, incomincio a prendere acqua e vento tutti i giorni, mentre sapientino era meglio coperto dalla grande quercia che lo proteggeva. Man mano frettarulo si indebolì, e quando una notte venne la neve, il peso così grande lo spezzò. La primavera successiva, frettarulo non esisteva più, mentre sapientino vicino alla sua grande quercia, era adesso diventato alto quasi come la sua grande quercia, e il sole questa volta lo vedeva e lo scaldava a  tutte le ore.

Luciani Luciano  ( dedicato ai giovani politici )

C’era un terzo quercino, che scambiò la grande quercia per un rovo cattivo, e credendo di trovare protezione man mano fu asfissiato, ma questa è un'altra storia  !