Chi è causa del suo mal pianga se stesso
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- Pubblicato: Venerdì, 05 Marzo 2010 07:24
Considerazioni politiche sui fatti di cronaca
Le vicende giudiziarie degli ultimi giorni, rinvio a giudizio per falso ideologico e omissione d’atti d’ufficio e gli avvisi di garanzia sempre per presunti illeciti in materia urbanistica spronano delle considerazioni di natura politica. Quelle di natura giudiziaria restano di competenza della magistratura. La prima considerazione riguarda il comportamento amministrativo che arrecherà al comune un danno finanziario senza precedenti sia in caso d’assoluzione che in caso di condanna, lasciando in eredità al paese la replica esatta di quello che è accaduto il 1993, un nuovo dissesto finanziario.
La seconda considerazione è legata alla delibera approvata dal consiglio per i fatti riguardanti le costruzioni in zona cimiteriale. A quel consiglio non parteciparono l’assessore Mancina e il suo collega Bosco in evidente contrasto con la scelta di portare all’approvazione del consiglio comunale tale delibera con una marcata diversità di comportamenti dei due, che vedeva il Mancina esprimere pubblicamente il dissenso mentre “l’integerrimo” Bosco si nascondeva dietro una forte paura provocata dalla messa in guardia dello stesso Mancina. Successivamente l’assessore Antonietta Greco apostrofò duramente i due consiglieri assenti e nei giorni seguenti si dimise da assessore. Risulta strano interpretare tali dimissioni visto che, comunque, la delibera era passata a maggioranza seppur risicata. Per i mesi a seguire tutti rimasero al proprio posto tranne la Greco che dopo qualche mese fu gratificata dall’incarico di Presidente del Consiglio Comunale. Sulla vicenda c’è da registrare il silenzio di Salvatore Mancina che si oppose a quella scelta e che oggi inspiegabilmente non prende posizione seppur avviato in una lunga campagna elettorale per le amministrative del 2011. La terza considerazione riguarda la fragilità dei consiglieri lasciati in balia di loro stessi e messi di fronte all’autorità giudiziaria in un procedimento dagli esiti imprevedibili. Visto, però, che non si registrano dimissioni di sorta c’è da pensare che tutti siano convinti della scelta operata. È proprio così? Ultima considerazione ma non meno importante è la straordinaria coincidenza che a capo del settore urbanista del Comune, nel momento di questa bufera giudiziaria ci sia il politico che dal 2001 fino a qualche mese prima del concorso per dirigente dell’ufficio tecnico che vinse, era titolare delle deleghe all’urbanistica. Un fatto quantomeno singolare. O no? A margine di ciò, non bisogna dimenticare il siluramento dell'ex assessore Guido. Troppo ficcanaso! Ci viene da dire "Chi è causa del suo mal, pianga se stesso."