Terremoto giudiziario

Nuova valanga di avvisi di garanzia

Le voci si susseguono da diversi giorni. Nessuno, però, ha inteso darne notizia. Le diverse opposizioni, i partiti, la stampa, tutti in silenzio. La Procura della Repubblica ha notificato tramite i Carabinieri un’ondata di avvisi di garanzia. I destinatari sono imprenditori, politici e burocrazia. Un volantino di una parte delle opposizioni giorni addietro ha chiesto le dimissioni del Sindaco per l’immobilismo amministrativo, facendo attenzione di non cavalcare le vicende giudiziarie che coinvolgono l’intera maggioranza. Gli altri non hanno fatto nemmeno quello. Appare evidente che su Cerisano si sia abbattuto un terremoto giudiziario senza precedenti. Il paese non è solo in emergenza politica e amministrativa ma anche e più drammaticamente in emergenza giudiziaria. Tutto ciò è la risultante di una sorta d’impunità e d’immunità cui credevano possedere coloro i quali hanno vinto le elezioni. Non è solo, quindi, un fatto di competenza dei giudici ma anche materia della politica. Qualcuno auspicava il coinvolgimento delle precedenti amministrazioni. Così non è stato. Non per un fatto temporale, ma per l’attenzione che nei diversi settori della macchina amministrativa, quella politica, quegli uomini sapevano dare. Il 2001, l’anno del cambio della guardia, non è lontano dalla mente di tutti. Quella macchina da guerra messa in campo per abbattere “l’arrogante” doveva pur celare qualcosa. Si sono messe  insieme storie diverse, uomini e donne che per lustri sono stati non solo avversari, ma nemici, l’impegno della burocrazia non è stato mai così evidente come in quell’occasione. I nodi adesso stanno pian piano venendo al pettine. E ancora non è finita. Il fatto singolare è che tutto quanto sta venendo fuori da solo, senza la spinta di nessuno. Persino senza un’opinione pubblica pressante. Persino senza la cosiddetta società civile incalzante. Persino senza la spinta di una politica avversa pronta a raccoglierne i frutti. Persino senza l’autorità di una certa stampa, a volte, alquanto interessata.