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Una nuova verità
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- Pubblicato: Lunedì, 17 Dicembre 2012 05:28
Le responsabilità del "Vescovado"
Egregio Padre Giovanni Matera, nel ringraziarla per il suo intervento, che gratifica tutte le persone che sanno esprimere le loro idee e opinioni con trasparenza, mettendoci la faccia, a viso aperto come solo le persone mature e giuste sanno fare. Sa, caro Padre, anch’io ho vissuto un’umiliazione, è quella di un Padre impegnato con suo figlio, a seguire il proprio parroco in un percorso di fede. Mi sono impegnato ad accompagnarlo tutte le volte al catechismo, mi sono imposto quando mio figlio provava a non andarci. Il padre spirituale Don Enrico (poteva essere chiunque basta per bene) diventava soprattutto per mio figIio punto di riferimento. Dalla sera alla mattina, questo parroco è stato cacciato (lo sappiamo tutti). Che cosa spiego io a mio figlio? Che è sato cacciato perchè vi erano problemi tra persone che non conosco? Cosa gli dico, che nella vita chi fa il suo dovere andando ogni giorno a fare i propri compiti, ha gli stessi diritti di chi magari si diverte invece di migliorarsi? Cosa m’interessa a me di quello che lei chiama spirito di fazione? Io non sono stato tra le persone vicine a Don Enrico e questo è risaputo, sono stato impegnato a difendere le congreghe e anche lei quando pensavo che bisognasse difendere le persone che operano, rispetto a quelle che distruggono. Chieda ad Antonio Greco, il priore, se dico la verità. La verità che in questo Paese la divisione è tra persone che provano a costruire e proiettarsi al futuro e persone che frenano gli altri per poter giustificare le loro incapacità. (veda cosa succede in politica a Cerisano). Allora Don Enrico era per me semplice padre e parocchiano che non partecipa alle divisione tra congreghe, o tra per o contro il parroco, UNAPERSONA IMPEGNATA A COSTRIRE UNA COMUNITA' PARROCCHIALE. Questo progetto mio caro padre è stato interrotto per la pressione di quelle solite persone che mirano a distruggere chi costruisce e non sono capaci di costruire un bel niente. Devono distruggere le persone positive, perché devono avere una società piatta, sciatta, in cui i pettegolezzi, le bugie, le cattiverie possano emergere. NON C'E PACE SENZA GIUSTIZIA E NON C'E' GIUSTIZIA SENZA VERITA', Lo ha detto il beato Papa Giovanni Paolo II. Allora come si può avere pace quando sullo stesso piano si vogliono mettere le persone che costruiscono con quelle che distruggono? E' giustizia questa? Caro Padre ammiro la sua voglia di verità, ma la verità si dice fino in fondo, soprattutto dicendola verità anche sui parroci, sui preti, e non scimmiottando la politica. Un Prete magari che vuole fare tanto, e dovendo fare fa anche qualche errore, si crocifigge anche perché non è forte in Vescovado, altri che viaggiano con macchinoni, fanno della loro missione solo la ricerca di soldi e peggio vivono la missione in modo sporco, perché potenti protetti in vescovato , non gli si dice niente. Ecco, la verità, la verità per essere credibili si dice sempre.Bravo Padre, la fede non può seguire le vicende umane, ma la Chiesa deve anche dare l'esempio della verità.Cosa dovrei dire io perché per vicende umane, mi sono visto privare con mio figlio dopo UN PERCORSO DI SEI ANNI della nostra guida spirituale? E DICIAMO LA VERITA' DICIAMOLA LA VERITA' . Certo che daremo il sostegno a Don Vivien , MA DALLE PERSONE DISTRUTTIVE E DAI PRETI MANEGGIONI CHE AGISCONO ALLE SPALLE MAGARI PROTETTI DAI LORO SUPERIORI DA QUESTI CHI CI PROTEGGE ??? BUON NATALE PADRE GIOVANNI DI CUORE SO CHE E UNA PERSONA PER BENE MA LA VERITA LA POSSIAMO DIRE TUTTA???? Luciano Luciani