Galleria Fotografica

Artefici della trasformazione

Il declino di Cerisano

Il declino del modello Cerisano, inizia con l’avvento al potere di alcune famiglie che hanno imposto alla comunità dei modelli orientati esclusivamente all’ossessione del presente, allo sfruttamento delle risorse per soddisfare personali interessi di clan. Cerisano, da Paese modello del circondario, con grande capacità di attrarre capitali e menti, dal 2001, ha iniziato una parabola discendente di cui nessuno può disconoscere la realtà. La classe dirigente che queste famiglie hanno proposto alla comunità per rimanere operativi dietro le quinte è nota a tutti, una classe dirigente impreparata ai cambiamenti della società contemporanea, che ha causato i ritardi che questo paese sta accumulando giorno dopo giorno e anno dopo anno. La pretesa di questa classe dirigente, di evitare il futuro e peggio persino di modificarlo ha consegnato Cerisano ad un declino ormai inarrestabile. Eppure in questi dieci anni, i piccoli Comuni e ancora di piu Cerisano, che partiva da alcune positività come il Sersale e il festival, potevano aspirare a far si che le proprie popolazioni,  riuscissero meglio ad affrontare le crisi globali, proprio grazie ad una politica incentrata sulla qualità. Si doveva puntare sulle cose che erano risapute dalle classi dirigenti culturalmente elevate e che avevano la capacita di leggere e studiare le dinamiche di sviluppo , quali il patrimonio storico culturale, il paesaggio, la buona cucina, la coesione sociale, la creatività. (si è preferito affidare la direzione in modo ridicolo, pensiamo all’autista di bus che doveva occuparsi di mobilità ahahahahahaha o di un falegname che doveva curare lo sviluppo economico) Invece si è fatto alla rovescia di come un amministratore avrebbe dovuto fare.  Il fatto che la ripartizione dei voti sia stata condizionata dalle famiglie e dai poteri locali impropri, ha fatto si che si siano curati gli interessi personali. Alla fine i grandi sbagli che si sono fatti possono essere cosi riassunti; l’incapacità di valorizzare le innovazioni tecnologiche, la sottovalutazione della importanza della qualità di ogni azione, la trasformazione di Cerisano, da borgo a periferia di Cosenza, il depauperamento delle risorse e l’incapacità di farle fruttare, l’impreparazione a cogliere le opportunità e soprattutto il male peggiore,  LA VOLONTA’ DI IGNORARE I TALENTI LOCALI A NOME DI UNA VOLONTA DI ACCETTARE SOLO PERSONE ASSERVITE DIMENTICANDO CHE SE C’è UNA COSA CHE NON SI ASSERVISCE MAI AL POTERE E’ PROPRIO L’INTELLIGENZA. Il risultato è un Paese in cui i talenti rifiutano persino di portare le loro idee all’attenzione generale visto il fastidio che gli ignoranti trovano nelle idee, e un numero crescente di ignoranti che si crede intelligente e che continua a pontificare attraverso insulti sui social network, in cui esprime tutta l’invidia e il risentimento sociale per l’avversione verso vite esemplari che confrontate con le proprie creano le peggiori e negative pulsioni umane. La verità è che siamo sempre più guidati da capitan schettino, e sono certo che questi al momento del prossimo naufragio scapperanno come hanno fatto nel 1993 con il dissesto finanziario del Comune di Cerisano, i cui artefici sono noti a tutti e che a pagare è stato forse la persona più umana e incolpevole di tutti.

Luciano Luciani