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Con la testa all'indietro

Custodi dei fantasmi del passato

Viviamo nello stesso tempo, ma in realtà viviamo epoche diverse. Noi viviamo adesso nel Febbraio del 2012, ma in realtà alcuni vivono con le braccia aperte al futuro, altri vivono con l’ossessiva difesa di un passato che non esiste più se non nelle loro menti. Ecco la differenza tra uomini che guardano al futuro e si attrezzano ad affrontarlo e uomini che continuano a difendere un passato che non ritornerà e  si preparano non solo alla sconfitta, ma alla disfatta. Infatti il tempo, non aspetta chi si ferma nel tentativo dio fermarlo, ma lo travolge. Chi capirà come sarà il futuro tra dieci anni e si preparerà ad afferrarlo farà un regalo a se steso e ai propri figli, chi si ostina a mantenere un passato morto, candiderà se stesso e i figli ad un futuro incerto se non difficile. Quando ad essere ancorati al passato è la classe dirigente, chi governa il paese, questo diviene un problema per tutti. Quando un Paese scegli una classe dirigente che non sa guardare il futuro, che mantiene riti e azioni vecchie e passate, il risultato è solamente la fine. Mi terrorizza pensare che tra dieci anni, frotte di arricchiti Indiani, Cinesi,Polacchi, verranno in vacanza nei nostri Paesi, a guardare le popolazioni che vivono ancora nel passato, e queste saremo noi, cosi come 50 anni fa facevamo noi con loro. Luciani Luciano