Curiosità
Ricordi (sbiaditi) di Carnevale
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- Pubblicato: Domenica, 22 Febbraio 2009 05:30
La memoria collettiva, a Cerisano, identifica il carnevale con le sfilate dei carri allegorici. Il primo esperimento pare sia datato 1956, giganteschi animali preistorici che venivano trainati da trattori per le vie del paese spingendosi fino a Cosenza. Talmente grandi che nel 1968 la pancia del Drago a tre teste, ospitava un complesso musicale ed un coro di bambini che offrivano uno spettacolo musicale rigorosamente live con delle cover che il M° Mario Longo aveva sapientemente confezionato.
Pare che, ancora qualche anno prima, l’esperimento sia stato fatto sempre nella pancia, allora, del triceratopo. E siccome a Cerisano due di tutto come Coppi e Bartali, Mazzola e Rivera, Carmine e Rosario, c’erano anche due fazioni che organizzavano il carnevale. Fernando Caracciolo, Ciccio Pugliano, Nicola e “fongia”, dirigevano le operazioni di realizzazione dei carri allegorici, oltre a Don Ciccio Fusaro che nel 1970 animò il paese con il carnevale delle mascherine, realizzando, le due mega farfalle e i testoni. Non riuscì comunque mai a diventare una tradizione fissa, la manifestazione del martedì grasso, infatti, si ripropose a singhiozzo, fino agli anni 90, quando i giovani socialisti organizzarono la sfilata di carnevale portando in giro una tigre realizzata da Franco Santelli e inscenarono una parodia dal titolo “Avanti tutta!” facendo il verso alla trasmissione cult di Renzo Arbore appunto “Indietro tutta!”, altri esempi degni di nota sono datati 1997 per merito della pro loco. Dopo, sporadici tentativi ma mai con un’idea nuova e originale che potesse rimanere,appunto, nell’album dei ricordi paesani.