Curiosità
Quando la leggenda diventa realtà
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- Pubblicato: Venerdì, 30 Maggio 2008 14:42
Negli anni 50, gli anziani indigeni raccontavano, che a seguito di un fortissimo boato, i vetri, di quello che ieri veniva chiamato “u simminariu” oggi Palazzo Sersale, andarono in frantumi. La popolazione fu pervasa dalla paura e dal ricordo dei bombardamenti della recente seconda Guerra Mondiale, ritenendo che proprio una bomba fosse stata sganciata da un aeroplano militare che sorvolava da qualche minuto il paese.
Dopo qualche giorno si seppe che un aereo militare solcava i cieli di Cerisano condotto da un istruttore americano i cui avi erano partiti alla volta degli Stati Uniti proprio da Cerisano. Per anni, noi saputi giovani abbiamo ritenuto che il racconto fosse legato ad una leggenda paesana. Negli anni ’80 fece visita in paese un personaggio meraviglioso ex decorato sul campo per aver partecipato al conflitto bellico in Corea pilotando un Caccia da combattimento. Il suo nome è Enrico Crescibene. Intuii che il personaggio poteva essere davvero il protagonista di quella leggenda che i nonni ci raccontavano alla quale noi stupidamente non credevamo. Diventai subito suo amico, mitragliandolo di domande. Così ci raccontò i fatti come realmente avvennero. Da Gioia del Colle dove prestava servizio di istruttore per i giovani piloti Nato decollò alla volta di Cosenza, sorvolò lo spazio aereo del capoluogo rendendosi conto della similitudine dei paesini intorno alla città. Si abbassò di quota per scorgere meglio il paesino da dove partirono i suoi antenati. Individuò Cerisano ma si accorse che era troppo vicino alle montagne. Dovendo prendere quota impresse un’accelerazione che gli consentì di raggiungere l’altitudine desiderata, infrangendo il muro del suono provocando, il forte botto. I Carabinieri di Cerisano si attivarono per segnalare l’accaduto alle autorità militari che individuarono il responsabile che era atteso dagli alti ufficiali americani nella base di Gioia del Colle vicino a Bari. Ci è piaciuto raccontare questa storia nel giorno che la fantasia popolare ha allertato un’intera regione credendo che due Tornado si fossero scontrati in Sila, e per ricordare lo straordinario personaggio che per conoscere il suo paese d’origine rischiò la Corte Marziale.